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Tassa di soggiorno, ad Albenga se ne parlerà il prossimo anno

Cangiano: “Siamo favorevoli all’imposta, ma solo se applicata in modo corretto e uniforme da tutto il territorio”

Albenga. Nelle scorse settimane, dieci comuni della Riviera (Alassio, Albenga, Borghetto, Loano, Pietra, Toirano, Finale, Noli, Spotorno e Varazze), insieme alle principali associazioni di categoria, hanno firmato il protocollo d’intesa sulla tassa di soggiorno. Un’imposta dibattuta e molto discussa che, tra pareri favorevoli e contrari, è già stata approvata o quantomeno discussa in diversi consigli comunali.

Ciò, però, non è ancora avvenuto ad Albenga, dove la tassa di soggiorno dovrebbe approdare in consiglio comunale solo il prossimo anno.

“La tassa di soggiorno è strettamente correlata al Bilancio ed essendo stati posticipati i termini per la presentazione del Bilancio (precedentemente prevista entro il 31 dicembre 2017) di conseguenza abbiamo deciso di posticipare anche la discussione sulla nuova imposta. La tassa va approvata prima del Bilancio: puntiamo a trattare entrambi i temi a febbraio 2018”, ha spiegato il sindaco Giorgio Cangiano.

Se ne parlerà eccome, dunque, seppur nel nuovo anno, anche ad Albenga, dove l’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Cangiano sembra pronta a dare il proprio parere favorevole, ma solo a determinate condizioni.

“Noi abbiamo preso una posizione insieme ad altri comuni della Riviera perché, se ben applicata, la tassa di soggiorno può essere significativa per il rilancio di tutto il territorio, – ha proseguito il sindaco di Albenga. – Ma ci sono delle condizioni per noi fondamentali. Per essere davvero efficace, la nuova imposta deve essere applicata in modo uniforme dalla maggioranza dei comuni e gli introiti che ne deriveranno dovranno essere reinvestiti nel comporto turistico, non solo per migliorare eventi e manifestazioni, ma per rendere il territorio sempre più appetibile per gli ospiti”.

“Si tratta di un modo per far sì che anche coloro che vengono in vacanza nei nostri comuni possano contribuire attivamente alle spese, oggi unicamente a carico dei residenti, e allo stesso tempo possano usufruire di servizi maggiori e migliori”, ha concluso Cangiano.

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