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Tassa di soggiorno ad Alassio, il Comune ci riprova: fissato il consiglio comunale per il 28 dicembre

Piera Olivieri: “La giunta Canepa lasci perdere la tassa di soggiorno e permetta alla prossima amministrazione di decidere”

Alassio. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Canepa non lascia, anzi, raddoppia. Fallito il primo tentativo di introduzione della tassa di soggiorno, “saltata” nel corso dell’ultimo consiglio comunale, la giunta ci riproverà una manciata di giorni dopo il Natale.

La nuova seduta del parlamentino alassino, infatti, è stata convocata per giovedì 28 dicembre, alle 9, e tra i tanti punti all’ordine del giorno, oltre all’assestamento del bilancio, spicca senza ombra di dubbio la pratica relativa all’introduzione della nuova imposta.

Il nuovo tentativo dell’amministrazione Canepa, come del resto il vecchio, andato in scena lo scorso 4 dicembre, è stato mal digerito dalle minoranze e in primis dal consigliere Piera Olivieri, che ha tuonato: “L’amministrazione, il cui mandato per fortuna volge al termine, vuole a tutti i costi applicare la tassa di soggiorno: ormai è evidente. Si tratta di un’imposta già applicata in diverse regioni d’Italia, ma con criteri logici e razionali che ad Alassio non saranno applicati”.

“L’ultima volta, la giunta Canepa ha rinviato la pratica con un escamotage e ora ci vogliono riprovare perché devono raggiungere l’obiettivo entro fine anno. Io, invece, chiedo alla giunta di usare un po’ di buon senso, di lasciar perdere e fare in modo che sia la nuova amministrazione a decidere il da farsi”.

“La tassa di soggiorno, per come è stata concepita da noi, sarà solo una tassa vessatoria nei confronti dei turisti, degli albergatori e dei commercianti. E meno male che Canepa si era presentato affermando che la sua amministrazione non avrebbe alzato alcuna tassa”.

“Tanti hanno già prenotato le vacanze da noi per luglio e agosto: si penalizzano quelle persone che magari sono obbligate a venire in vacanza in quel periodo, che hanno sempre speso certe cifre e ora dovranno fare i conti con altre”.

“E infine mi chiedo se e come la giunta abbia intenzione di comportarsi con coloro che possiedono una seconda casa”, ha concluso Olivieri.

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