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Savona, serata al Palacrociere e lotteria benefica per “Robin Foood” fotogallery

La Onlus si occupa di "distribuzione intelligente" del cibo: non lo dona soltanto, ma si occupa di fornire tutti i principi nutritivi

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Savona. Un’occasione di incontro, condivisione e divertimento, con uno sguardo al Natale e a chi è meno fortunato. Venerdì sera al Palacrociere di Savona si è svolta una serata-evento organizzata da “Robin Foood”, Onlus che si occupa di sostenere e promuovere il principio per il quale è possibile attivare uno scambio virtuoso tra chi ha di più e chi di meno in campo alimentare, attraverso un “meccanismo di distribuzione intelligente” del cibo.

“Nel corso della serata – spiega la fondatrice, Carla Lertola – abbiamo pensato di ‘anticipare’ la consegna dei regali organizzando una grande lotteria con ricchi premi messi a disposizione da sponsor veramente generosi”. L’iniziativa aveva un duplice obiettivo: sostenere gli scopi benefici della Onlus, e contribuire a creare un “circolo virtuoso” in cui artisti e commercianti savonesi mettevano a disposizione premi per i benefattori savonesi, con i proventi della lotteria che verranno utilizzati per acquistare il cibo nei negozi savonesi che collaborano con la Onlus praticando prezzi ridotti. All’evento, a cui si poteva partecipare dietro invito, erano presenti poco meno di 400 persone tra cui il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio.

“Robin Foood” si occupa di sostenere chi in Italia non riesce ad alimentarsi in maniera corretta perché versa in condizioni di estrema difficoltà economica e sociale. Lo fa promuovendo una distribuzione “intelligente” di cibo: “Per concretizzare fattivamente questo progetto abbiamo strutturato pasti e pacchi alimentari settimanali e mensili – racconta Lertola – che contengono alimenti freschi e non con particolare riguardo alla stagionalità (pasta e/o riso o altri farinacei, carne, pesce, uova, formaggi, salumi, legumi, prodotti da forno per la prima colazione, latte e/o yogurt, frutta e verdura fresche, olio extravergine di oliva) secondo i fabbisogni nutrizionali di ogni persona in base a sesso ed età con riferimento alle linee guida scientifiche italiane”.

L’associazione, fondata a luglio 2015, è nata dall’idea di Carla Lertola (Fondatrice, medico specialista in scienza dell’alimentazione) e di altre due socie (Michaela Scandora, avvocato, e Anna Strazzera, dottore commercialista). Quella di Carla più che una professione è una missione, a cui dedica tutta se stessa, convinta che il cibo sia ben più che una necessità: “il cibo è un atto di amore e di accudimento irrinunciabile”. Un atto di amore e di accudimento che attraverso l’associazione è rivolto a chi non ha la possibilità di condurre un’alimentazione sana, correttamente bilanciata, “perché oggi – spiega – più che in altri periodi storici, è evidente la discrepanza esistente fra la grande quantità di cibo sprecato da chi ne ha troppo e la difficoltà di reperimento e di consumo da parte di chi ne ha troppo poco e spesso di scarsa qualità”.

L’obiettivo, quindi, “non è solo donare cibo ma fornire tutti gli alimenti (e di conseguenza tutti i principi nutritivi) necessari alla vita e a un buon stato di salute insegnando ai nostri utenti anche come utilizzare ciò che viene donato per migliorare nel tempo la qualità della vita e di conseguenza la salute dei nostri assistiti. La nostra associazione opera direttamente con cittadini bisognosi opportunamente selezionati ma ha interesse a coinvolgere nel progetto anche altri enti e associazioni per sostenere territorialmente sempre più persone e famiglie. Così facendo potremo monitorare meglio il miglioramento della vita delle persone che vivono in stato di indigenza dimostrando l’innegabile vantaggio di questo aiuto mirato con un ritorno di benessere sociale ed economico per tutta la comunità”.

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