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Regione, il Siap attacca il numero unico 112: “Le forze dell’ordine non vengono informate dei reati in atto”

“La sicurezza sul territorio passa in secondo piano: intervengano Regione e Prefettura”

Regione. “È passato quasi un anno dall’introduzione del numero unico di emergenza 112 a Genova e in Liguria, ma restano le gravi criticità, denunciate da subito dal Siap. Disfunzioni che incidono negativamente sull’efficacia operativa specifica delle forze dell’ordine sul territorio genovese e quindi sulla sicurezza dei cittadini”.

Parola di Roberto Traverso del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), che ha voluto evidenziare le “lacune” del nuovo sistema.

“Giustamente, – hanno proseguito dal Siap, – la priorità riconosciuta dal protocollo standard è quella sanitaria ma il tallone d’Achille presente nella procedura è l’incredibile declassamento a ‘terzo livello informativo’ delle centrali operative delle forze dell’ordine nei casi in cui si presentano situazioni di tipo sanitario”.

“Anomalia dovuta ai limiti oggettivi del software utilizzato dal 112 ligure che è stato fornito nel 2015 a titolo gratuito alla Regione Liguria da quella lombarda, un anno prima dell’attivazione del sistema. In pratica, l’operatore del 112 non può ‘forzare’ il sistema nemmeno nei casi d’urgenza e si trova vincolato a girare l’intervento solo ad utenti obbligati di ‘secondo livello’”.

“Ciò espone l’operatività di polizia ad un vuoto operativo, visto che sono sempre più frequenti sottovalutazioni e dimenticanze da parte degli operatori di ‘secondo livello’, ad esempio quelli del 118, con il risultato che spesso le Centrali Operative non vengono informate in merito a reati in atto anche gravi: Così le volanti e le squadre investigative non vengono di fatto interessate oppure informate con un ritardo che può pregiudicare l’efficacia degli interventi di competenza di agenti o ufficiali di polizia giudiziaria: assurdo!”

“E il paradosso interessa ovviamente anche l’Arma dei carabinieri. Si tratta di una situazione che deve essere assolutamente affrontata e risolta a livello protocollare e organizzativo”.

“Bisogna che le centrali operative delle forze dell’ordine, nella procedura, vengano informate dal  ‘primo livello’ in ogni circostanza operativa degna di nota e per realizzare tale priorità oltre alla modifica del software occorre che il personale del 112 venga assiduamente supportato da agenti e ufficiali di polizia giudiziaria. Per questo ci rivolgiamo alla Prefettura ed alla Regione Liguria perché si attivino al più presto per trovare con urgenza una soluzione a tutela della sicurezza dei cittadini”, ha concluso Traverso.

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