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I ragazzi del “Ferraris Pancaldo” di Savona di nuovo a bordo della “Leon Pancaldo”

Per l'alternanza scuola lavoro” con l'associazione il “Barattolo” di Varazze

Savona. La terza tappa della “Leon Pancaldo” e della mostra “Art Brut” è stata l’occasione per presentare, stamattina a Genova, il progetto “A gonfie vele” che vedrà tra gli altri coinvolti gli studenti dell’istituto tecnico “Ferraris Pancaldo” impegnati in un programma di alternanza scuola lavoro del tutto innovativo.

Tante le personalità che hanno preso parte all’evento tra cui il presidente dell’associazione “Il Barattolo”, che ha anche l’armatorialità della braca, Giovanni Giusto, il dirigente scolastico dell’istituto tecnico savonese, Alessandro Gozzi, il primario di psichiatria nonché responsabile della comunicazione di Asl2 di Savona, Roberto Carrozzino, che sarà anche lo skipper della nave scuola, l’assessore regionale alla sanità, Sonia Viale, il presidente del porto antico, Giorgio Mosci, il presidente dell’autorità portuale di Genova, Paolo Emilio Signorini, Angelo Ferrari, direttore dell’istituto zooprofilattico di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e Amnon Cohen direttore di neonatologia e pediatria. Gli studenti erano inoltre accompagnati dalle docenti Mara Cosce e Grazia Franzoni.

La costruzione del progetto tra l’associazione “Il Barattolo” e il “Ferraris Pancaldo” sarà orientata verso un percorso che coniughi la professionalità che i ragazzi acquisiranno durante la navigazione con le abilità sociali, sociologiche e di cittadinanza. Questo perché dell’equipaggio faranno parte oltre naturalmente allo skipper Carrozzino, alcuni esperti di mare e medici, anche un piccolo gruppo di pazienti psichiatrici.

La nave scuola percorrerà un tragitto, probabilmente a partire dal mese di aprile, dal porto di Savona fino alle isole Flegree. Durante gli approdi nei vari porti del mar Tirreno, si alterneranno tre equipaggi di studenti, verosimilmente sei ragazzi, selezionati con criteri rigorosi e opportunamente preparati, dal professore Giovanni Giusto e da Roberto Carrozzino, ad affrontare l’avventura in mare.

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“Con questo progetto – ha detto Alessandro Gozzi – vogliamo legare il tema del mare con aspetti di rilevanza sociale nel quale i nostri allievi siano coinvolti in un contesto di vita più ricco”.

“Il nostro obiettivo è stato quello di mettere insieme persone oneste e originali – ha dichiarato Giovanni Giusto a conclusione della manifestazione – che mostrano grande umanità. Si tratta di un’occasione gratificante per proseguire verso la rappresentazione del disagio mentale in modo diverso. Inoltre il museo, che di per se è un concetto statico, prende movimento attraverso la ‘Leon Pancaldo’ e ci permette metaforicamente di non invecchiare precocemente”.

La “Leon Pancaldo” dunque come ambasciatrice del recupero del disagio psichico, dove, ha detto Roberto Carrozzino: “La salute è al centro del benessere mentale e del corretto stile di vita, dove il mare diventa elemento di relazione tra gli esseri umani e i ragazzi dell’indirizzo nautico del ‘Ferraris Pancaldo’ veleggeranno verso questo ambizioso progetto”.

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