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Ordinanza cani a Savona, la protesta in piazza Sisto: “Folle e discriminante, bisogna ritirarla” fotogallery

La piazza è stata invasa da un “esercito a quattro zampe” contrario all'ordinanza anti-escrementi

Savona. E’ stata letteralmente invasa da un “esercito a quattro zampe” piazza Sisto IV a Savona, che è stata la tappa finale del corteo-manifestazione promosso da Patrizia Rosson e Ned Taubl (noto come portavoce dell’associazione di volontariato “Movimento Antipolitico Savonese”) su proposta della responsabile del Movimento Animalista di Savona, Rosi Biagioni, per protestare contro la ormai famigerata “ordinanza anti escrementi” emessa qualche giorno fa dal sindaco Ilaria Caprioglio.

Un corteo pacifico per protesta non tanto contro le finalità dell’ordinanza, cioè il mantenimento del decoro del centro storico savonese, quanto le modalità di attuazione: secondo i manifestanti (comitati ed associazioni animaliste e cittadine) è impensabile di poter accompagnare il proprio animale lontano dai muri, dalle colonne e dai marciapiedi in tempo e prima che questi possa espletare le proprie funzioni fisiologiche.

Il frutto del dissenso di gruppi, comitati ed associazioni è la manifestazione di questa mattina. Il cui senso viene spiegato da Rosaria Biagioni, coordinatrice provinciale del Movimento Animalista: “Noi vogliamo poter vivere il centro città senza ansie, vogliamo passeggiare in centro come abbiamo sempre fatto. Naturalmente raccogliendo le deiezioni dei nostri animali, proprio come fa la maggior parte dei proprietari di cani. Riteniamo che questa ordinanza sia una discriminazione e perciò noi chiediamo di non essere discriminati. Avere un cane è una cosa meravigliosa e non può e non deve essere qualcosa di limitante”.

Chi contesta l’ordinanza, come detto, sostiene che sia impossibile rispettarla dato che è impossibile controllare l’istinto degli animali. Insomma, giusta nelle finalità, errata nelle modalità: “E’ impensabile trascinare via un cane che si ferma per fare i bisogni. E’ un’azione al limite della violenza. Senza contare che non è facile prevederlo. Ad esempio, per fare la pipì un cane femmina si ferma e si siede a terra. E’ impossibile pensare di poterla trascinare lontano dal marciapiede: oltre a fare una ‘strisciata’ di orina sotto il portico, le si farebbe violenza”.

Ma chi supporta l’ordinanza sostiene che si tratta semplicemente di un gesto di civiltà e che si possa educare il cane. E ovviamente accusa i proprietari di maleducati: se tutti fossero stati sempre ligi al “dovere” non si sarebbe arrivati a questo: “E’ vero, ma questa ordinanza criminalizza tutti i proprietari. A Savona non c’è solo il problema degli escrementi. Ci sono altre cause a renderla una la città sporca. Non capisco perché si vada sempre in una direzione e si mettano alla gogna solo i proprietari dei cani. Preoccupiamoci anche di altri aspetti”.

Uno di questi (citato dallo stesso sindaco Caprioglio nella conferenza stampa di presentazione dell’ordinanza) è la presenza di clochard e senza-tetto. Che però sono in numero assai inferiore rispetto ai cani e ai loro padroni maleducati: “Se tutti i proprietari di cani non pulissero la città sarebbe un tappeto di escrementi. Invece non è così. Sono solo alcune persone a non comportarsi correttamente e queste fanno cattiva pubblicità a tutta la categoria. Cerchiamo di perseguire chi adotta questi comportanti, non di punire tutti quanti”.

Alcuni rappresentanti delle associazioni presenti hanno tentato di entrare a Palazzo Sisto per incontrare gli amministratori comunali. Essendo sabato, oggi il municipio era “politicamente” chiuso al pubblico. Per questo motivo, i dipendenti hanno chiuso i cancelli delle entrate, scatenando la rabbia dei presenti.

Ordinanza cani a Savona, la protesta in piazza Sisto

Alla manifestazione erano presenti anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle Sergio Battelli e Matteo Mantero, che insieme ai loro colleghi e ad Enpa hanno avviato una raccolta firme per la presentazione di un ricorso al Tar contro l’ordinanza. Questa mattina il documento è stato sottoscritto da circa 450 persone (a fronte di una presenza, al corteo, di circa 200 persone secondo i dati delle forze dell’ordine).

“Questa ordinanza è folle – dicono i due pentastellati – Non si può vietare alla gente di passeggiare col proprio cane in centro, ma bisogna invece cercare di punire i maleducati. Che non sono i cani ma i loro padroni che non mantengono il decoro della città. Non può rimetterci chi rispetta le regole portandosi sempre dietro paletta, sacchetto e bottiglietta. Perciò noi proponiamo il ritiro dell’ordinanza. Di contro, riteniamo che Ata spa debba migliorare la pulizia delle strade della città, che deve essere quotidiana. Lo strumento per migliorare il decoro non deve essere il divieto. I vigili devono sanzionare chi sporca. Il sindaco dice che mancano le risorse per mettere in atto controlli? Sono scuse per non ammettere che questa ordinanza è un errore. I centri storici sono il cuore dei comuni, se allontaniamo la gente cosa rimane? Invitiamo i commercianti a combattere questa ordinanza. Ribadiamo: occorre punire i maleducati con multe salate, in questo modo si potranno finanziare ulteriori controlli e la stessa pulizia della città”.

“Questa ordinanza lede il diritto dei cittadini di portare il cane a spasso e va contro ogni logica – ribadiscono i pentastellati – Lo dimostra questa manifestazione. Anziché vietare bisogna mettere le persone nelle condizioni di essere cittadini civili: posizionare distributori di sacchetti e palette, fontanelle con acqua per pulire, realizzare aree canine decorose e multare i padroni che non puliscono. Non multare i cani che fanno i bisogni. Il fatto che il sindaco si sia barricato in Comune testimonia che non hanno idea di quel che fanno e agiscono senza criterio logico”.

Tra i presenti anche Luigi Bertogli di “Una passeggiata per Savona”, gruppo Facebook sul quale è nata l’idea di questa manifestazione: “L’ordinanza è irrealizzabile, non si può seguire alla lettera – spiega – I cani maschi, ad esempio, fanno pipì per marcare il territorio. Questa ordinanza ha spaccato in due la città, tra favorevoli e contrari. Ma va ripreso il dialogo, dobbiamo cercare di avvicinare le due parti”.

In passato Bertogli si era palesemente dimostrato un “supporter” dell’amministrazione. Oggi, invece, la sua partecipazione alla protesta: “In molti hanno creduto e credono ancora in questa amministrazione. Ma a mio parere certi provvedimenti devono essere studiati bene. Prima di fare un’ordinanza sui cani bisogna confrontarsi con chi si intende di cani”.

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