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Nuovi vertici di Sca, i dubbi di Galtieri: “Pronto a rivolgermi a Camera di Commercio e Prefetto”

Il capogruppo di minoranza ritiene che "non tutto torni" dal punto di vista burocratico

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Alassio. E’ pronto a chiedere alla Camera di Commercio ed al Prefetto di “giudicare la legalità delle procedure” per la nomina dei vertici di Sca srl il capogruppo di minoranza di “Insieme per Alassio” Angelo Galtieri.

Come noto, ieri sono stati nominati il nuovo presidente e il nuovo membro del consiglio di amministrazione della società Servizi Comunali Associati Srl, ente che si occupa della fornitura di acqua per i comuni di Alassio, Laigueglia e Villanova d’Albenga. Il nuovo presidente è l’avvocato Emanuela Preve e nuovo membro del consiglio di amministrazione è l’architetto Roberta Possanzini. L’ingegner Emilio Brovelli manterrà la posizione di direttore generale.

Anche alla luce di queste scelte, Galtieri domanda “precisazioni in merito alla nomina di Franco Rossi quale amministratore della Sca. Più precisamente sono a richiederne l’atto di nomina ai sensi dell’articolo 12 (commi 3 e 4) dello statuto sociale. Mi limito ad osservare che in mancanza dell’atto di nomina Rossi non potrebbe essere considerato amministratore in carica della Sca. In conseguenza, le dimissioni di Bogliolo Francesco avrebbero realizzato la condizione prevista dall’articolo 12, comma 4 che testualmente dispone: ‘Qualora per dimissioni o altra causa venga a mancare più della metà degli amministratori, decade l’intero consiglio di amministrazione’”.

“In secondo luogo risulta, salvo prova contraria offerta dalla amministrazione, che Emanuela Preve sia stata nominata ‘in quota Villanova’. Detta circostanza comporterebbe la sua ineleggibilità a presidente del Cda poiché quest’ultimo deve essere scelto tra gli amministratori designati dal Comune di Alassio, ai sensi dell’articolo 12, comma 3 dello statuto: l’amministratore designato dal Comune di Alassio era per l’appunto il dimissionario Francesco Bogliolo, salvo che non sia stato sostituito dalla stessa Preve (che sarebbe stata ‘scambiata’ da Villanova ad Alassio come una figurina)”.

“In terzo luogo – prosegue Galtieri – qualora Preve fosse diventata di designazione da parte del Comune di Alassio, riscontro l’abbandono della consuetudine di scegliere il presidente del consiglio di amministrazione delle società partecipate tramite un bando (o avviso di bando)”.

“Qualora non fosse offerta fondata motivazione alle scelte ed alle nomine di cui sopra, sarà mio dovere comunicare i fatti alla Camera di Commercio ed al Prefetto affinché giudichino la legalità delle procedure di cui sopra”, conclude il capogruppo di minoranza.

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