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Le proposte di Confartigianato sulle leggi di bilancio nell’hashtag #nonchiediamomicalaluna

Grasso: "Proposte concrete e realizzabili con poche risorse, che possono rispondere alle immediate esigenze delle microimprese"

Liguria. #nonchiediamomicalaluna. Si riassumono in questo hashtag le proposte che Confartigianato ha presentato ai parlamentari e ai consiglieri regionali liguri sulle leggi di bilancio che stanno per essere approvate proprio in questi giorni a livello nazionale e regionale.

“Al parlamento abbiamo chiesto alcuni interventi mirati per diminuire la tassazione per le microimprese, compatibili con il quadro delle finanze disponibili – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Dalla deducibilità dell’Imu strumentale all’applicazione del regime dei redditi per cassa, dall’aumento della franchigia Irap alla definitiva abolizione del Sistri, il sistema di controllo dei rifiuti: uno strumento che nasce per nobili motivi, ma che diventa un peso insostenibile per le piccole imprese”.

Ci sono poi alcune richieste senza costi aggiuntivi per la finanza pubblica destinati, per esempio, a rendere il credito di imposta in formazione 4.0 introdotto dalla manovra facilmente utilizzabile anche dalle micro e piccole imprese, consentendone l’applicazione automatica e la fruibilità anche da parte degli imprenditori titolari di micro imprese (fino a nove dipendenti).

Anche a livello regionale è iniziato il dibattito sulla legge di bilancio e stabilità del 2018, con una serie di audizioni nella prima commissione consiliare presieduta da Angelo Vaccarezza.

“Abbiamo chiesto un’attenzione particolare per le microimprese – aggiunge Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – Per esempio, minori costi o riserve per le aree e fabbricati destinati ad attività produttive nell’ambito del fondo strategico regionale e la garanzia di un adeguato finanziamento degli strumenti operativi, come la Commissione regionale per l’artigianato e l’Eblig, nonché la messa a regime della misura Artigiancassa e Confart, oggi limitata in via sperimentale a imprese in possesso del marchio o dell’entroterra, con l’estensione a tutti i settori”.

Tra i punti richiesti nel corso dell’audizione, anche l’adeguato finanziamento delle iniziative promozionali per il 2018, indirizzando le risorse a manifestazioni che presentino elementi di qualità, territorialità e storicità ed evitando così il nocivo ricorso del sorteggio previsto dai bandi dello scorso anno.

“Abbiamo già ricevuto segnali di attenzione da parte di alcuni parlamentari e consiglieri liguri – conclude Grasso – Speriamo che la nostra battaglia diventi patrimonio di tutti e che le nostre proposte costruttive possano trovare spazio nelle leggi in corso di approvazione: sarebbe un bel regalo di Natale per i 150 mila addetti dell’artigianato ligure”.

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