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La band savonese “Diatomea” presenta il singolo “Cobain” foto

Il gruppo è composto da Christan Zerilli, Fulvio Siri, Matteo Siri , Mattia Miniati e Simone Baccino

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Savona. È on line da venerdì 8 dicembre il videoclip di “Cobain”, primo singolo estratto dall’album di esordio della band savonese “Diatomea”.

Con “Cobain” i savonesi Diatomea intendono rendere omaggio al leggendario musicista di Seattle, esternando al contempo il proprio “J’accuse” contro la diffusa tendenza alla banalizzazione e alla strumentalizzazione della figura dell’artista: “Come spesso accade a chi raggiunge il successo troppo velocemente, Kurt Cobain è stato frainteso su più livelli – spiegano -. Da una parte, attraverso il moralismo sterile di chi non ha saputo cogliere il profondo disagio celato dietro la dipendenza dalla droga e la scelta del suicidio. Dall’altra parte, abbiamo assistito alla riduzione della sua complessità emotiva a mero idolo e icona. Non si tratta perciò solo di una doverosa dedica, ma anche di un invito ad abbandonare ogni pregiudizio e a lasciar emergere spontaneamente la personalità di ogni artista attraverso la sua stessa opera”.

“Cobain traduce in musica quest’idea, snodandosi tra atmosfere cupe e malinconiche e sezioni più aggressive, in un sound che è proprio dell’alternative rock dei Diatomea, qui fortemente debitore del grunge e del nu metal anni ’90. Il mood della canzone si rispecchia nel videoclip realizzato da Simone Visconti sotto il cielo plumbeo di un mattino autunnale sul litorale ligure. Una location particolarmente evocativa, scelta dalla band al fine di legare simbolicamente la ‘tappa’ del primo full length alla propria terra d’origine” spiegano i Diatomea.

“La diatomea è un organismo unicellulare di origine preistorica. Un’alga che, sedimentando, si trasforma in farina fossile utilizzata per la fabbricazione della dinamite. È simbolo della vita e dell’individuo, che è alla base della società, ma è anche metafora di un’energica opposizione allo status quo. Esplorazione dell’interiorità da un lato e critica e contrasto alla contemporaneità dall’altro: sono questi i temi che ispirano le canzoni del nostro album” spiegano i componenti della band Christan Zerilli (voce), Fulvio Siri (batteria), Matteo Siri (chitarra), Mattia Miniati (chitarra) e Simone Baccino (basso).

Le tredici tracce di Diatomea, tutte con testi in italiano, oscillano tra questi due poli tematici e attingono dal grunge, dal crossover e dal metal, con spunti melodici e psichedelici, per creare un melting pot “esplosivo”. Nella costante dialettica tra ritmiche sostenute e sezioni più distese e sognanti, i Diatomea danno voce alla rabbia contro l’immobilismo sociale e i pregiudizi che pervadono la contemporaneità, senza negarsi momenti maggiormente introspettivi.

In questo primo album, il gruppo mette a frutto un percorso di ricerca della propria identità musicale, che ha radici nel rock e nel metal ma non teme di allontanarsi dalla strada maestra seguendo i sentieri dell’ibridazione e della contaminazione di generi. Il tutto in nome del rifiuto di ogni “etichetta” e di ciò che si oppone al cambiamento e alla trasformazione, nella vita come nell’arte.

L’album è disponibile in digital download e sulle maggiori piattaforme streaming tra cui Spotify e Google Play.

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