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Ecocardiografi del Santa Corona, il Pd ligure: “Dal direttore generale di Asl2 post inopportuni e violenti su Facebook”

"Nei confronti di un consigliere regionale e all’indirizzo di un dipendente dell’Asl2 impegnato politicamente. L’assessore intervenga”

Regione. “Commenti su Facebook che trasudano un atteggiamento ritorsivo e violento e un post allusivo scritto sulla bacheca di un dipendente Asl con incarichi politici sul territorio”. E’ questa la vicenda descritta in un’interrogazione alla giunta ligure dai consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Luigi De Vincenzi e che vede protagonista il direttore generale dell’Asl2 Eugenio Porfido, autore di alcuni interventi online che i due esponenti Dem definiscono “forti e decisamente fuori luogo” all’indirizzo dello stesso consigliere De Vincenzi e di un dipendente dell’Asl 2 attivo politicamente sul territorio fra le fila del Partito Democratico.

Tutto nasce a seguito della segnalazione, fatta nei giorni scorsi da De Vincenzi sugli  ecocardiografi guasti da oltre un mese nel reparto di cardiologia e terapia intensiva coronarica dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: “A quella mia denuncia – spiega De Vincenzi – il direttore generale dell’Asl2 Porfido aveva risposto dandomi del bugiardo. E così ho deciso di documentare quel disservizio con una serie di foto ai macchinari sistemati nei corridoi del reparto con la scritta ‘guasto’, per dimostrare l’assoluta veridicità della mia segnalazione”.

A quel punto, continuano Paita e De Vincenzi, “era difficile negare l’evidenza e, come ha ammesso lo stesso direttore generale, sono state effettuate verifiche immediate presso il reparto di Cardiologia del Santa Corona a cui sono seguiti gli interventi di riparazione sui macchinari guasti, ristabilendo così la piena funzionalità del reparto”.

“Fin qui tutto normale, anche perché la segnalazione dei disservizi – scrivono nell’interrogazione Paita e De Vincenzi – è stata fatta nel pieno svolgimento dell’attività di controllo sull’operato della Regione e delle Asl” che compete a ciascun consigliere.

Poi però la vicenda è “degenerata. Il direttore Porfido – spiega De Vincenzi – ha aperto sui social network una polemica assolutamente inopportuna nei toni e nei contenuti, mettendo in discussione la mia buona fede. Ma non è tutto, perché a questa polemica incresciosa si aggiunge un fatto inquietante e cioè che il direttore generale, prima ancora di rispondere a me, ha inspiegabilmente pubblicato sul profilo personale Facebook di un dipendente dell’Asl 2 impegnato politicamente sul territorio un post in cui sembra dare per scontato il suo coinvolgimento nella vicenda”.

“E poi ci sono altri interventi di Porfido sui social network, sempre sulla storia dei macchinari guasti, del tutto inaccettabili. Come la condivisione del contenuto di un post scritto da un’altra persona che evoca un atteggiamento ritorsivo e violento (‘occorre bastonarne bene uno per educarne cento’) a cui lo stesso Porfido ha risposto ‘a volte mi torna a pulsare questa vena didattica che spero possa essere utile a tutti’: un chiaro messaggio minaccioso di cui l’unica cosa che non si comprende è se il destinatario sia il consigliere regionale del Pd o il dipendente dell’Asl messo ingiustamente sotto accusa. Capiamo il nervosismo di Porfido, ma per ribadire ancora una volta la veridicità di quella denuncia sui disservizi al Santa Corona vorremmo ricordare che proprio stamattina (13 dicembre) l’ecocardiografo è nuovamente rotto e i pazienti sono stati rimandati a casa”.

Paita e De Vincenzi, che ricordano come “le segnalazioni anche anonime dei dipendenti della pubblica amministrazione siano una modalità contemplata dal nostro ordinamento (legge 190/’12) e considerate uno strumento utile per attivare controlli e verifiche mirate al corretto ed efficiente svolgimento dei servizi”, chiedono al presidente della giunta regionale e all’assessore di intervenire sulla vicenda. E nello specifico gli domandano “se ritengano che le affermazioni pubblicate sui social dal direttore generale dell’Asl2 Porfido siano rispettose del ruolo istituzionale che ricopre e come giudichino tale comportamento”.

Inoltre i due consiglieri regionali del Pd chiedono alla giunta se intenda “richiamare il direttore generale a tenere, in futuro, un atteggiamento più rispettoso nei confronti del ruolo di controllo legittimamente svolto dal consiglio regionale, nel reciproco rispetto delle funzioni e nella consapevolezza che la segnalazione di casi di inefficienza dei servizi sono svolte al solo fine di sollecitare verifiche e, se necessario, adottare misure correttive nell’interesse dei cittadini utenti”.

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