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Disagi durante l’allerta, impedita la raccolta firme su un treno: è scontro tra Assoutenti e Trenitalia

Secondo Assoutenti un addetto di Trenitalia avrebbe impedito la raccolta firme per chiedere nuove regole in caso di emergenza meteo

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Liguria. E’ scontro tra Assoutenti e Trenitalia, a una settimana dai pesanti disagi subiti dai viaggiatori durante l’allerta meteo, anche in provincia di Savona.

Il contrasto nasce dall’iniziativa di alcuni dirigenti del Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba di raccogliere firme per la petizione delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari a favore di nuove regole in caso di emergenza meteo e per il blocco del contratto di servizio fra Regione Liguria e Trenitalia. Assoutenti denuncia “il gravissimo fatto avvenuto questa mattina a bordo di un REG Genova-Acqui dove uno zelante addetto di Trenitalia ha impedito la raccolta firme. Questo gravissimo fatto, indice di come viene in questo momento diretta Trenitalia, induce Assoutenti a interrompere qualsiasi rapporto con un’impresa che lede i diritti democratici degli italiani e rifiuta, attraverso il proprio amministratore delegato Iacono, un serio confronto sugli inqualificabili e incivili modalità in cui viene espletato un servizio essenziale come la mobilità per migliaia di lavoratori e studenti”.

“Assoutenti continuerà con più forza di prima e con l’aiuto di decine di pendolari la raccolta firme sia nei banchetti presso le stazioni, sia sui treni, sia a livello telematico, assolutamente non intimidita dal comportamento di un’impresa che pensa di operare in una feroce dittatura. La Procura della Repubblica indaga su quanto avvenuto il 10, 11 e 12 dicembre fra Liguria e Piemonte, l’ART ha aperto uno specifico fascicolo e anche i tribunali civili presto si occuperanno dei gravissimi danni esistenziali provocati a migliaia di pendolari dai disservizi prodotti dall’impresa ferroviaria”.

“Invitiamo tutti i pendolari liguri e piemontesi a segnalare ad Assoutenti altri eventuali episodi intimidatori da parte di Trenitalia” concludono.

“Per quale motivo un capotreno di Trenitalia ha impedito a un volontario del Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba di raccogliere, a bordo di un convoglio (tanto per cambiare fermo da un’ora e mezza a Sampierderena per un guasto al passaggio a livello di Genova Granara), le firme a favore di una petizione lanciata dalle associazioni dei consumatori e dai comitati pendolari per chiedere nuove regole in caso di emergenza meteo e la sospensione della firma al contratto di servizio fra Regione e Trenitalia?”. A chiederlo, dopo la denuncia di Assoutenti, sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi.

“Crediamo che raccogliere firme per una petizione – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico – sia un’attività del tutto legittima. E pensiamo soprattutto che, dopo quanto successo nei giorni scorsi (e cioè i gravissimi disagi alla circolazione dei treni a causa del maltempo) sia normale e giusto che i pendolari, così tanto colpiti da tali disservizi, chiedano democraticamente un cambio di rotta a Trenitalia e maggiori garanzie alla Regione. Quindi vorremmo capire perché sia stato impedito a queste persone di far valere i propri diritti”.

“Chiediamo all’assessore Berrino di fare chiarezza su questa vicenda, nella speranza che, in futuro, i pendolari possano tranquillamente svolgere un’attività democratica e lecita come la raccolta delle firme a bordo dei treni su cui ogni giorno viaggiano e il cui servizio, per usare un eufemismo, non è di certo sempre impeccabile. E chiediamo all’assessore soprattutto di rispondere nel merito ai rilievi posti dalle associazioni e dai comitati dei pendolari nella petizione che sta circolando in questi giorni e che sta ricevendo una larga adesione da parte degli utenti del servizio ferroviario regionale”.

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