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Alassio, tassa di soggiorno sì o no? Salta la discussione in consiglio comunale

Se ne sarebbe dovuto discutere quest'oggi tra i banchi del parlamentino alassino, dove ha fatto ritorno l'ex vicesindaco Zioni

Alassio. Tanto fumo, ma (almeno per il momento) niente arrosto. Potrebbe riassumersi così, con l’ausilio di un detto popolare, l’andamento del consiglio comunale che si è tenuto quest’oggi ad Alassio. Una seduta bollente, con soli 4 punti all’ordine del giorno, ma tra i quali spiccava senza ombra di dubbio quello relativo alla possibile introduzione della tassa di soggiorno.

Un tema particolarmente sentito non solo dal mondo della politica, ma anche da tanti albergatori e gestori di strutture ricettive, soprattutto in una città come Alassio, che basa proprio sul turismo gran parte del proprio indotto economico.

Ma alla fine l’amministrazione comunale ha deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno e di rinviare la discussione, ufficialmente perché, stando alle parole dei membri della giunta Canepa, “sono pervenute in Comune alcune proposte di modifica da parte degli albergatori che rendono necessario un ulteriore confronto prima della discussione”.

Non sono ovviamente mancate proteste e lamentele, soprattutto da parte dei tanti albergatori alassini presenti al consiglio proprio per prendere parte alla discussione e che, una volta recepita la decisione, hanno abbandonato il palazzo del comune.

Non l’hanno presa bene nemmeno i membri della minoranza, in testa Piera Olivieri e Angelo Galtieri, protagonisti di un acceso botta e risposta con i membri della maggioranza, sedato a fatica dal presidente del consiglio comunale Rocco Invernizzi, che a più riprese ha cercato di calmare gli animi.

“Sono scorretti, ma soprattutto bugiardi: in primis il sindaco Canepa, – ha tuonato Olivieri. – La comunicazione da parte delle associazioni degli albergatori è arrivata in Comune giorni fa, non all’ultimo momento. Ma questa amministrazione con la sua solita arroganza se ne è infischiata e ha provato comunque fino alla fine a portare la pratica sulla tassa di soggiorno in consiglio. All’ultimo hanno semplicemente avuto paura di una sonora bocciatura e allora hanno rinviato tutto”.

Diversa, invece, la posizione dei membri del gruppo Agorà, che nei giorni scorsi avevano richiesto alla giunta proprio il rinvio della pratica per avviare un confronto sulla materia e hanno dichiarato: “Ringraziamo il sindaco per aver accettato la richiesta da noi formulata di ritirare il punto sulla tassa di soggiorno: ora si aprirà un tavolo di confronto”.

L’unica vera notizia emersa dal parlamentino alassino, è stato il ritorno sulla scena politica dell’ex vicesindaco Monica Zioni, per la prima volta in consiglio dopo il suo allontanamento dalla giunta Canepa. Zioni era seduta tra i banchi della minoranza e proprio il suo voto sarebbe potuto risultare decisivo per l’approvazione o la bocciatura della tassa di soggiorno, di cui si riparlerà tra una decina di giorni.

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