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Vive a Varigotti, ruba droga a Marina di Loano e “corre” in auto a Capo Noli: Rosy Abate “savonese” è realtà fotogallery video

Ieri sera la prima puntata, con le peripezie della celebre mafiosa della tv nella nostra provincia

Savona. L’abitazione in cui vive con il fidanzato, a Varigotti. La proposta di matrimonio, sul molo di Pietra Ligure. Gli appuntamenti con il duo mafioso, nelle cave Ghigliazza. Quello con il rapinatore sul ponte della Darsena di Savona. Il furto notturno di un gommone da immersioni alla Marina di Loano. E poi quei lunghi pianti, in auto, nelle curve di Capo Noli e del Malpasso.

Dopo mesi di attesa, ieri sera su Canale 5 ha finalmente debuttato “Rosy Abate”, la serie prodotta da Taodue e girata anche nella nostra provincia. Già lo si sapeva, visto l’alto numero di location ed i giorni di riprese (clicca qui per leggere gli articoli e guardare le foto dei set), ma ieri i savonesi hanno finalmente potuto provare l’emozione di vedere i “loro” luoghi fare da sfondo alle vicende della “Regina di Palermo”, come è soprannominata una delle mafiose più celebri della tv.

Gli scorci savonesi nella prima puntata sono stati davvero molti, complice il fatto che la trama era ambientata proprio sulla costa ligure. Rosy Abate, sotto il falso nome di Claudia Lodato, vive in una casa sulla spiaggia con il fidanzato: il luogo non viene mai citato, ma ora sappiamo che la “Madrina della Cupola” si nasconde a Varigotti.

Rosy Abate, prima puntata: gli scorci savonesi

E da lì prendono vita le sue peripezie savonesi: prima il compagno le chiede di sposarla in un luogo romantico, il molo di Pietra Ligure, quindi i fratelli Sciarra, che la contattano per ricattarla, le danno appuntamento testualmente “alla cava della Caprazoppa”, nel corso di una telefonata che Rosy ascolta mentre, al volante, transita davanti all’ex stabilimento Piaggio di Finale Ligure.

rosy abate

Cedendo al ricatto dei due mafiosi si presta ad aiutarli nel furto di un potente gommone da immersioni nel porto in cui lavora il fidanzato: anche questo non viene mai citato, ma l’uomo è evidentemente un dipendente di Marina di Loano, dato che qui si svolgono tutte le scene relative a questa fase (incluse le indagini del poliziotto che segue la vicenda).

rosy abate

A fare da sfondo a tutta la puntata i lunghi tragitti in auto di Giulia Michelini (l’attrice che interpreta Rosy Abate) per andare dal luogo di lavoro a casa o agli appuntamenti con i mafiosi che la ricattano: avvengono sempre lungo l’Aurelia, nella zona di Noli e Finale Ligure, ben riconoscibile sia nelle vedute aeree che in quelle dall’abitacolo.

rosy abate

Fa la sua comparsa anche la Torretta di Savona: accade quando Rosy, intenzionata a procurarsi un’arma, decide di “graziare” un rapinatore (non riconoscendolo durante un confronto all’americana) per poi barattare il suo silenzio con la pistola dell’uomo. L’incontro accade esattamente al centro del ponte della Darsena, dopo che entrambi sono transitati in via Paleocapa e di fronte alla Torretta.

rosy abate

Altri due luoghi savonesi, entrambi al chiuso, sono invece irriconoscibili perché le relative scene sono state chiaramente girate fuori dal savonese e poi ambientate nella nostra riviera nella finzione. Una è la stazione di polizia in cui la donna viene chiamata per riconoscere il rapinatore: secondo logica quel set dovrebbe rappresentare la Questura di Savona.

Il più importante, però, è il supermercato dove Rosy, sotto falso nome, lavora dove commessa. Nella fiction non viene mai nominata la città, ed è difficile dunque ambientarlo con certezza. Sui social già impazza il mistero, ed ovviamente le immagini del supermercato non lo svelano: nessuno sembra riconoscere le tre zone inquadrate, ossia le casse, le rampe mobili della galleria e il parcheggio sotterraneo (come detto, certamente quelle scene sono state girate altrove, e poi “ambientate” dalle nostre parti). All’interno della fiction il supermercato potrebbe dunque trovarsi in una qualsiasi località tra il capoluogo e Loano (la ragazza si sposta spesso in macchina lungo tutto il litorale). L’ipotesi più realistica però è che Rosy lavori (nella finzione) all’Ipercoop di Savona: a suggerirlo non è solo l’episodio della rapina (ed il conseguente inseguimento proprio dalla Torretta), ma anche e soprattutto il fatto che l’unica galleria commerciale al chiuso con un supermercato, rampe mobili ed un parcheggio sotterraneo nella nostra provincia è appunto il Gabbiano.

Appuntamento a domenica prossima, per la seconda puntata della serie in cui, prevedibilmente, faranno la loro comparsa anche altre location (alcune riprese chiave ad esempio sono state girate a Borgio Verezzi). Nel frattempo, spazio alla fantasia: la prossima volta che andrete all’Ipercoop a fare la spesa, potrete immaginare di avere come cassiera proprio Rosy Abate…

Commenti

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  1. Scritto da Enrico Monaco

    Salve seguo la serie dal Canada . Il supermercato ripreso nella prima puntata e’ situato nel centro commerciale “L’Arca di Capena” in via Tiberina 73A provincia di Roma.