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Trasporti ferroviari, i Verdi: “Rilancio Bombardier un’opportunità, ma Delrio dimentica il nodo strategico di Savona”

Gabriello Castellazzi: ""Le linee tra Savona e la Val Padana, e da Savona verso il Ponente ligure, richiedono una decisa azione di rinnovamento"

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Vado Ligure. “Il rilancio della Bombardier è un segnale importante per la Green economy e un’opportunità per la provincia di Savona”. Lo sostiene il portavoce dei Verdi della provincia di Savona, Gabriello Castellazzi.

“Ovunque – spiega – il sistema dei trasporti su rotaia porta grandi vantaggi, sia per la rapidità nello spostamento di persone e merci, sia per la riduzione del consumo nefasto di combustibili fossili. Tutto quello che viene trasferito dalla gomma alla rotaia è un vantaggio per l’ambiente in cui viviamo, quindi per la nostra salute”.

“Il sistema dei collegamenti ferroviari tra Savona e la Val Padana, e da Savona verso il Ponente ligure, richiede una decisa azione di rinnovamento – avverte Castellazzi – Circa la linea Savona-Torino esistono ormai numerosi studi che dimostrano la possibilità di un suo potenziamento in grado di migliorarne i collegamenti. I due tracciati da Savona a S. Giuseppe di Cairo e da Cairo fino a Ceva devono essere riprogrammati per migliorare il trasporto merci e per agevolare i flussi turistici. Oggi su quella direttrice le strade e le autostrade vanno rapidamente in crisi. Il completamento del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia è atteso ormai da decenni, ma viene continuamente rinviato”.

“Il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, nei giorni scorsi a Genova, annunciando 100 miliardi di euro di investimenti in opere pubbliche strategiche da parte dello Stato, dei quali 20 miliardi per il nodo di Genova, non ha nemmeno ricordato le difficoltà dei collegamenti con il confine francese e tra Savona e il Piemonte – denuncia il portavoce dei Verdi – La realtà è che gli investimenti in queste opere pubbliche vitali vengono prima promessi e poi cancellati, quando sarebbero invece assolutamente necessari per risolvere problemi e dare nuovo lavoro ai giovani”.

“Avere nella nostra provincia un’azienda tecnicamente avanzata come la Bombardier è un vantaggio evidente – sottolinea Castellazzi – tecnologie avanzate messe a disposizione del territorio circostante. Un’azienda che dagli inizi del secolo scorso ha accumulato esperienza, frutto di una continua ricerca tecnologica in collaborazione con i più importanti istituti universitari e che ha prodotto oltre 1400 locomotori esportati in tutti i continenti. E’ inoltre leader nel mondo nella costruzione di materiale rotabile per il trasporto urbano: tram-treno a doppio voltaggio pensato per i collegamenti dalle aree periferiche alle zone centrali delle città e quelli a pianale alzato o ribassato, ideale per le aree sub urbane, eccetera”.

“La Via Aurelia che collega i Comuni del nostro ponente non regge più al continuo aumento di veicoli e un tram interurbano, collocato sulla linea ferroviaria lasciata libera con lo spostamento conseguente al raddoppio Genova-Ventimiglia, consentirebbe ogni dieci minuti un trasporto rapido e comodo, facendo risparmiare tempo e riducendo l’inquinamento dell’aria – rivela Castellazzi – La Bombardier di Vado Ligure da lavoro diretto a circa 600 dipendenti (oltre ai 1000 occupati nell’indotto) e sarebbe in grado non solo di progettare e realizzare in loco i mezzi più adatti, ma potrebbe anche fornire tutta le necessarie opere di manutenzione in modo assolutamente concorrenziale”.

“Puntare sulla Green Economy vuol dire migliorare il benessere, aumentare l’occupazione, affrontare seriamente la crisi climatica sulla quale oggi si parla molto, ma per risolvere la quale sono necessarie azioni concrete: una grande sfida per garantire un futuro ai nostri figli” conclude il portavoce dei Verdi.

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