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Tirreno Power, il Ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile foto

Per un difetto di notifica udienza rinviata a gennaio. Manifestazione di Alcev fuori dal Tribunale

Savona. Dopo l’udienza interlocutoria del 26 ottobre scorso, questa mattina in Tribunale a Savona nuova udienza per la nota vicenda della centrale di Tirreno Power a Vado Ligure. La novità di oggi è che, oltre a sei associazioni ambientaliste (Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana), anche il Ministero dell’Ambiente, con l’avvocato Giuseppe Novaresi, si è costituito parte civile nel procedimento per disastro ambientale e sanitario contro la centrale termoelettrica di Vado Ligure

Tuttavia, per un difetto di notifica, la discussione in aula è stata rimandata all’udienza del 25 gennaio (che era stata già calendarizzata), con il giudice che ha fissato anche una nuova udienza nel mese di aprile 2018. Quindi, si dovrà attendere la prossima primavere per conoscere l’esito dell’udienza preliminare e di conseguenza il verdetto sulle richieste di rinvio a giudizio.

Fuori dal Tribunale si è svolta una manifestazione con picchetto da parte di Alcev, l’associazione dei lavoratori della centrale vadese. L’associazione dei lavoratori di Tirreno Power è rappresentata dagli avvocati Nadia Brignone e Giovanna Tedesco: “Vogliamo difendere gli interessi dei lavoratori e far emergere la loro posizione, di persone offese appunto, una condizione assolutamente ignorata dal procedimento penale in corso.

udienza tirreno power

La Procura di Savona ha chiesto che vadano a processo Giovanni Gosio, direttore generale dal 2003 al 2014; Massimo Orlandi, presidente del Cda in diversi periodi nonché membro del Comitato di Gestione; Mario Molinari, Andrea Mezzogori, Jacques Hugé, Denis Lohest, Adolfo Spaziani, Jean-Francois Louis Yves Carriere, Pietro Musolesi, Domenico Carra, consiglieri d’amministrazione e, per i primi sei, membri del Comitato di Gestione, in periodi differenti; Mario Franco Leone, presidente del Da tra 2010 e 2014; Olivier Pierre Dominique Jacquier, Giovanni Chiura, Aldo Chiarini, Pascal Renaud, Agostino Scornajenchi, Giuseppe Gatti, Alberto Bigi, Charles Jean Hertoghe e Luca Camerano, tutti consiglieri d’amministrazione e membri del Comitato di Gestione negli ultimi anni; Pasquale D’Elia, capo centrale dal dicembre 2005 al 2014; Ugo Mattoni, direttore della Direzione Energy Management dal 2004 al 2014; Maurizio Prelati, direttore della Direzione Produzione dal 2008 al 2014; Guido Guelfi, direttore della Direzione Ingegneria dal 2004 al 2014; Andrea De Vito, direttore della Direzione Amministrazione Finanza dal 12007 al 2014; Claudio Ravetta, direttore Produzione dal 2004 al 2008 e vice direttore generale dal 2008.

In un primo momento il numero degli indagati per i reati di disastro ambientale e sanitario era più alto, ma, dopo aver raccolto il testimone dall’ex procuratore Francantonio Granero, oggi in pensione, i sostituti Pischetola e Carusi avevano chiesto l’archiviazione per quattordici dirigenti della Tirreno Power: Luigi Castellaro, Emilio Macci, Stefano La Malfa, Antonio Fioretti, Sergio Corso, Marco Ferrando, Roberta Neri, Marco Staderini, Sergio Agosta, Ferdinando Pozzani, Gianluigi Riboldi, Francesco Dini, Andrea Mangoni e Massimiliano Salvi.

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