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Tassa di soggiorno, albergatori di Varazze furiosi: “Bozzano aveva promesso di non introdurla”

"Comportamento grave e deprecabile: avrà ricaduta negativa sul lavoro di molte famiglie e sull'occupazione e l'economia di Varazze"

Varazze. Non si placano le polemiche intorno alla tassa di soggiorno. Dopo aver protestato in maniera unitaria, a livello provinciale, l’Associazione Albergatori di Varazze ora esce allo scoperto anche singolarmente per contestare la scelta del sindaco Alessandro Bozzano.

Ad infastidire gli albergatori varazzini è il “cambio di rotta” del primo cittadino: “Intendiamo manifestare il nostro assoluto dissenso sulla sua introduzione, rilevando i seguenti fatti: il sindaco Alessandro Bozzano, in campagna elettorale, aveva manifestato la sua intenzione di non applicare la tassa, inviando una lettera da lui firmata a tutti gli albergatori. Riteniamo particolarmente grave e deprecabile questo comportamento. Se infatti è pratica comune e scorretta da parte dei politici promettere in campagna elettorale di compiere opere ed interventi che poi puntualmente non vengono realizzati, in questo caso si è promesso di non compiere un atto che invece si è voluto assolutamente portare a termine durante il proprio mandato”.

“La nostra Associazione di categoria è stata convocata per la prima volta sull’argomento in data 28 novembre 2017 alle ore 15 mentre nella stessa data, alle ore 17, veniva portato in
commissione comunale il regolamento d’imposizione della tassa stessa, in assoluta mancanza di ogni tipo di concertazione e collaborazione con le categorie economiche locali. Ribadiamo la necessità di interventi strutturali importanti in una città che sempre meno risulta
appetibile per il turista (come confermato anche dalle statistiche regionali aggiornate) e che ora dovrà subire anche la concorrenza delle località vicine, che hanno avvedutamente detto no all’introduzione della tassa di soggiorno” spiegano dall’associazione albergatori di Varazze.

“Chiediamo ancora una volta al sindaco e all’assessore competente di occuparsi dell’economia
turistica della nostra città con maggiore attenzione e sensibilità, visto che su di essa si basa l’economia cittadina ed il lavoro di tante famiglie. Ricordiamo al Sindaco e all’assessore competente che introdurre la tassa di soggiorno in questo periodo dell’anno, con i listini 2018 già pubblicati e i contratti con le agenzie di viaggio già firmati,
significa in concreto fare pagare in toto la tassa di soggiorno alle nostre strutture, che non potranno comunicare ai propri clienti, l’ulteriore aggravio, mentre già oggi la situazione di grave crisi finanziaria è evidente sul territorio, con la prossima chiusura di alcuni degli alberghi più conosciuti e storicamente significativi della città, con evidente ricaduta negativa sul lavoro di molte famiglie e sull’occupazione e l’economia di Varazze” concludono dall’Associazione Albergatori Varazze.

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