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Sci e disabilità: al via a Savona un corso rivolto ai maestri delle discipline sulla neve foto

Si parte con la teoria; a metà dicembre la pratica a Prato Nevoso

Savona. Un progetto innovativo, volto a permettere alle persone disabili di cimentarsi con la pratica dello sci alpino e dello snowboard, fornendo l’adeguata qualifica e la necessaria preparazione ai maestri che li seguiranno. Un ulteriore abbattimento delle barriere nel mondo dello sport, questa volta sulla neve.

Discesa Liberi

Si tratta di “Sciare liberi senza barriere”. L’iniziativa, presentata questa mattina nella Sala Rossa del Comune di Savona, è stata messa in atto dal Cesavo e dal Collegio dei maestri di sci della Liguria, con il contributo di fondazione De Mari. Il corso, che avrà inizio oggi con la parte teorica, proseguirà a Prato Nevoso a metà dicembre con la parte pratica.

Alla presentazione odierna, quindi, hanno assistito i maestri interessati, pronti ad apprendere tutto ciò che sarà utile per allenare gli atleti disabili. Erano presenti anche il sindaco Ilaria Caprioglio e Silvia Di Stefano, campionessa di sci paralimpico.

Lorenzo Repetto, presidente di Discesa Liberi, dichiara: “La nostra è un’organizzazione che aiuta a sciare i disabili. Siamo presenti nel Mondolè Sky, a Prato Nevoso in particolare, perché lì c’è una tradizione. Siamo qua chiamati dal collegio ligure perché noi abbiamo le attrezzature e le persone per poter far provare ai maestri di sci che cosa significa insegnare ai disabili, e che i disabili non sono solo quelli seduti ma sono anche i ciechi e quelli che hanno ritardi mentali, per cui è un compito non soltanto fisico quello del maestro che vuole insegnare ai disabili ma anche un compito psicologico e sociale. Inutile che vi dica che importanza può avere lo sport e in particolare lo sci nei confronti di un disabile che deve essere non dico reinserito, perché in Italia abbiamo delle normative e una tradizione culturale propria dove il disabile è ben visto, ma comunque la situazione sociale è una cosa importante. Nel nostro piccolo abbiamo le attrezzature, abbiamo qualche disabile che si dimostra disponibile a fare queste cose e per noi di Discesa Liberi è una cosa importante”.

Alberto Magi, presidente del Collegio dei maestri di sci della regione Liguria, afferma: “Oggi siamo onorati di riuscire ad iniziare questo corso, che è un corso di specializzazione per i maestri di sci per insegnare ai disabili. Una cosa molto importante perché andiamo a creare dei professionisti che acquisiscono quelle capacità tecniche per riuscire ad insegnare gli sport di scivolamento ai disabili. Tutto ciò è avvenuto anche grazie alla fondazione De Mari che ha finanziato completamente questo corso e quindi speriamo di riuscire con questa formazione a creare dei professionisti che possono aiutare le associazioni che operano nel settore a portare sempre più persone disabili sulla neve, in montagna e affiancarli a questi sport di scivolamento sulla neve che sono fantastici per permettere alle persone disabili di sperimentare e di vivere a trecentosessanta gradi la montagna”.

Il corso – prosegue – si svilupperà in due giorni di teoria e poi in sei o sette giorni di pratica sul campo in modo tale che chi frequenterà questo corso riesca ad acquisire sia le competenze tecniche che la capacità di gestire in sicurezza i disabili all’interno dell’ambiente della montagna che, come sappiamo, quando è bello è tutto piacevole, ma in condizioni climatiche difficili è comunque un ambiente ‘pericoloso'”.

La fondazione De Mari non ha fatto mancare il proprio contributo al progetto. “È un’iniziativa non solo di valenza sociale – sottolinea il presidente Federico Delfinoperché contribuisce all’abbattimento delle barriere architettoniche, che è una questione a cui la fondazione De Mari è molto attenta, perché la società deve evolvere in questa direzione, ma non è solo connessa all’ambito sociale ma anche all’ambito sportivo. La pratica dello sport da parte di persone con disabilità riveste a nostro modo di vedere un ruolo molto importante perché consente a queste persone di avere anche un fattore di riabilitazione motoria e quindi di miglioramento dello stato psicofisico e di salute, ma consente anche alla nostra nazione di avere dei grandi campioni nelle discipline paralimpiche. Per cui è una bella iniziativa che mette insieme diversi enti e la fondazione De Mari, facendo il suo mestiere, l’ha sostenuta“.

Savona dimostra ancora una volta di essere attenta allo sport, in particolare a quello per i disabili. “Con i Giochi Paralimpici Europei abbiamo dato il via – conferma l’assessore comunale Maurizio Scaramuzza – e abbiamo scoperto finalmente una Savona vicina agli sport per disabili. Abbiamo tantissime eccellenze negli sport paralimpici. Chiaramente in questo caso l’unica cosa che ci manca è la neve, ma siamo molto vicini a questa manifestazione. Ringraziamo la fondazione De Mari, siamo disponibili e pronti ad aiutare il Cesavo, che ha organizzato questa manifestazione, per dare tutto il supporto possibile a questi corsi”.

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