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Savona, Pd: Arboscello incassa il voto unanime dell’assemblea comunale

Il neo segretario cittadino: "Si parte con il piede giusto, unità per rilanciare il partito"

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Savona. L’assemblea comunale del partito Democratico ha ratificato l’elezione di Roberto Arboscello, 44 anni, sindaco di Bergeggi, come nuova segretario cittadino del Pd di Savona. L’assemblea era stata rinviata per problemi formali nella convocazione, ma ieri sera i delegati eletti nei vari congressi di circolo, con l’aggiunta dei membri di diritto, hanno ufficializzato la nomina del nuovo coordinatore cittadino Dem.

Alcuni rumors vicino agli ambienti del partito lasciavano presagire un avvio non certo facile per Arboscello, che per essere eletto doveva contare sul voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea. L’elezione di ieri sera, invece, ha parlato chiaro: 45 voti favorevoli su 45 delegati presenti e Arboscello eletto all’unanimità.

Un partito Democratico savonese che sembra essersi ricompattato e sembra aver ritrovato l’unità proprio in occasione della prima assemblea del nuovo corso. L’intervento prima del voto di Arboscello già indicava chiaramente la strada dell’unitarietà come condizione fondamentale per ricostruire il partito, unità non solo dell’area renziana ma di tutti gli iscritti.

E l’appello sembra essere stato accolto da tutti i presenti. “Ieri è stata la prima assemblea di quello che deve essere e sarà un nuovo corso del Partito Democratico savonese” commenta il neo segretario Dem. “Serve coraggio, il coraggio di metterci la faccia, come sto facendo io e come stanno facendo le tante persone che mi sostengono, il coraggio di voler cambiare veramente e non solo a parole, il coraggio di lasciarsi alle spalle vecchi schemi, vecchie idee, per darne vita ad altre. La nostra nuova visione deve pensare a una società di cittadini che hanno dei bisogni e dei problemi e che si rivolgono a noi per risolverli. Di questi individui dobbiamo farci carico. Il Pd, a Savona e in Liguria, esce da una serie di pesanti sconfitte che scaturiscono non solo dall’esaurimento di un ciclo politico e amministrativo, ma anche da errori commessi in passato nella gestione locale del Partito e da errori messi in atto al momento di affrontare la sfida elettorale delle comunali. Ci troviamo oggi ad affrontare una crisi senza precedenti. La crisi del Pd è una crisi di un gruppo dirigente che ha mancato un obiettivo fondamentale per chi guida un partito, che è quello di costruire, condividere e trasmettere ai cittadini una credibile visione di città. Oggi serve un cambio di passo, un diverso modo di fare politica” prosegue Arboscello.

Affrontando il tema della mancanza di una candidatura alternativa alla sua durante il congresso ed alla scelta di una parte del partito di non partecipare all’assemblea, il neo segretario commenta: “Per questo avevo e avevamo auspicato un congresso vero: con due candidati e due linee politiche chiare, che avrebbe permesso di garantire quel confronto democratico attraverso cui il partito dibatte, fa un’ analisi seria del passato e poi sceglie una precisa strada da intraprendere verso il futuro, ma con una base, un punto di partenza solido e chiaro. Purtroppo le cose non sono andate così. Porto un grande rammarico per questo e ancor più per la scelta di qualcuno, legittima e che rispetto, di non partecipare all’assemblea , anche se la trovo penalizzante per loro ma ancor più per il partito. Lavorerò fin da subito per coinvolgere gli esclusi, il modo con la buona volontà si trova. Quello che chiedo oggi è di guardare oltre. Io lo farò, l’ ho promesso dall’inizio ed è tuttora mia intenzione. Ho detto che sarei stato il segretario di tutti, chiudendo il capitolo congresso e aprendone uno nuovo. Per fare questo però devo avere una sola garanzia, ma devo averla da parte di tutti: sapere che lavoreremo insieme, in modo leale, impegnandoci ognuno a fornire il proprio contributo affinché il rinnovamento di cui il PD ha bisogno possa essere messo in atto, affinché il Pd torni velocemente a essere il principale interlocutore dei savonesi. Perché ciò succeda dobbiamo tornare a parlare e discutere di temi, dobbiamo mettere al centro di tutto il territorio, i circoli, i nostri iscritti, tutti i nostri iscritti con uguale dignità, mettere da parte famiglie e correnti. E’ necessario premiare le capacità di ognuno, il profilo personale e professionale, la storia all’interno del partito, le esperienze politiche e amministrative, il reale contributo che la persona può dare al partito. Lavorerò e lavoreremo, spero tutti insieme, anche con chi è fuori da questa assemblea, per aprire una nuova stagione che riporti il PD vicino ai cittadini, a contatto con i problemi reali della nostra città, fuori dalla dimensione di autoreferenzialità in cui si è rinchiuso in questi anni. Insomma persone giuste al posto giusto”.

Partito Democratico Savona sede

Quando si affronta il tema della amministrazione uscente e del passato riguardante il partito Arboscello sembra avere le idee chiare sulla necessità di un’ analisi chiara: “Abbiamo tutti una grande responsabilità, quella di aver continuato a rinviare una vera analisi delle sconfitte e del ciclo amministrativo passato, che con gravi responsabilità del partito non era stata fatta prima del voto savonese ne tanto meno dopo. E non essendoci stato un congresso vero abbiamo perso un’ altra occasione. Ora non possiamo più rinviare quell’analisi, è arrivato il momento di farla, nelle sedi e negli organismi opportuni, con grande senso di responsabilità da parte di tutti, protagonisti di ieri, di oggi e di domani, mettendosi tutti ma proprio tutti in discussione. Perché nei momenti difficili serve responsabilità. E noi del Partito Democratico siamo persone responsabili, lo voglio credere”.

Ed è proprio sul tema rinnovamento che il neo segretario spinge sull’acceleratore: “Lavoreremo perché finalmente in questo partito si riesca ad arrivare a un rinnovo del gruppo dirigente, lavorando insieme, sfruttando al massimo le potenzialità di tutti gli iscritti, l’esperienza di chi c’ era ieri e continua a esserci e l’ energia di chi entra oggi e di chi entrerà domani. Da domani lavorerò affinché il Pd savonese smetta di parlare a se stesso, smetta di occuparsi principalmente delle sue dinamiche interne, ma torni in mezzo alla gente, per capire e comprendere quello che accade fuori dalle nostre mura, mettendo sul terreno con i nostri circoli nuove idee, un nuovo progetto politico diverso da quello bocciato un anno e mezzo fa dai cittadini. E’ il momento di far respirare a Savona quell’aria di rinnovamento e apertura che la città chiede da tempo. La vera sfida, oggi, ha un solo nome: innovazione in termini di idee, persone e modo di fare politica”.

Passando a parlare dell’ attuale amministrazione savonese Arboscello afferma: “Da domani dobbiamo contrastare con maggior forza le scelte del centro destra al governo della città, che hanno caratterizzato questo primo anno e mezzo di amministrazione. Il centro destra ha proposto soluzioni semplici (o meglio semplicistiche) a problemi complessi, basti pensare a come sta affrontando il grande problema di Ata e la pulizia e la raccolta rifiuti in città, l’Area di crisi complessa con tutte le opportunità di trasformazione che stanno sfumando, gli scellerati tagli alla spesa sociale con l’ indebolimento della rete di servizi che è sempre stato un patrimonio della città, lo stato di abbandono in cui versano gli impianti sportivi savonesi, ecc ecc. E la stessa giunta, ad ogni nostra richiesta di chiarimenti, interpellanza, ad ogni servizio soppresso, ad ogni proposta di privatizzazione è capace solo a ripetere “E’ colpa di chi c’era prima”.

“Questa storiella prima o poi finirà, per forza di cose e i cittadini savonesi si renderanno conto della totale inerzia di questa amministrazione, del totale immobilismo, della totale assenza su temi fondamentali, delle tante promesse mancate. Starà a noi accelerare questo processo, evidenziare in modo puntuale le lacune, fare un’ opposizione dura e responsabile”.

“Oggi sento una grande responsabilità sulle spalle, in una situazione non certo facile. Ma sono ottimista perché so di non essere solo, ma di poter contare sull’appoggio e sul conforto di tutti gli iscritti e di moltissimi cittadini delusi da questa amministrazione” conclude Arboscello.

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