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Savona, convegno sul cyberbullismo: commozione degli studenti per il ricordo di una ragazza suicida fotogallery

Appuntamento con i ragazzi savonesi su un fenomeno in crescita e pericoloso

Savona. La commozione e gli applausi degli studenti per il drammatico racconto di Paolo Picchio, padre di Carolina, una delle giovani vittime di quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale: il cyberbullismo. E’ stato il momento più toccante del convegno che si è svolto questa mattina a Savona, presso la Sala Sibilla della Fortezza del Priamar, in un incontro con i ragazzi delle scuole organizzato da ASL 2 con il patrocinio del Comune di Savona

incontro cyberbullismo

Al centro del confronto la legge 29 maggio 2017 n° 71 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Il cyberbullismo, che ha recentemente acquistato triste notorietà, viene definito come “una forma di comportamento intenzionale in cui si infliggono danni ripetuti prevalentemente tramite frasi o immagini elettroniche creando disagio relazionale tramite la prevaricazione e il sopruso. Si perpetra attraverso i social network”.

Tra i relatori anche il giudice Fiorenza Giorgi, l’Ing. Roberto Surlinelli Direttore Tecnico Capo Polizia di Stato (Telecomunicazioni) e Marco Di Gerlando Regista del documentario “Rincoman”.

Nel corso dei lavori la dottoressa Maura Montalbetti ha esposto i risultati della ricerca sul Cyberbullismo condotta dal Centro Giovani dell’ASL 2 afferente al Distretto Savonese diretto dal dr. Giorgio Genta: “Una giornata molto importante per i ragazzi, per conoscere il fenomeno e sviluppare interventi preventivi: spesso i giovani fanno fatica a riconoscere il cyberbullismo e solo quando si arriva a forme gravi, quando spesso è troppo tardi, si cerca di agire. Invece, è fondamentale avere coscienza del fenomeno e difendersi subito: l’informazione e la prevenzione giocano un ruolo essenziale ed è il motivo dei numerosi incontri con le scuole” sottolinea Maura Montalbetti.

Tra i progetti in cantiere per contrastare il fenomeno, e che sarà sperimentato in due scuole superiori, quello dei cosiddetti “ragazzi sentinella”, con il compito di monitorare la situazione e fare da mediatori con insegnanti, servizi Asl 2 e forze dell’ordine in caso di problematiche evidenziate dai “controlli”: “Dalla nostra ricerca e dal questionario sottoposto ai ragazzi è emerso che il 98% usa i social, il che significa che praticamente tutti potrebbero essere esposti al problema: le percentuali sul cyberbullismo sono basse, tuttavia sono dati falsati in quanto spesso il fenomeno non viene appunto percepito”.

“Il Comune di Savona è molto attivo sul problema e stiamo sviluppando progetti per contrastare e prevenire tutte le forme di violenza e discriminazione. Credo che l’incontro di oggi sia stato un momento di riflessione e presa di coscienza importante per gli studenti, che hanno potuto vivere in prima persona il drammatico racconta e la viva testimonianza di un padre che ha perso la figlia” afferma l’assessore comunale Barbara Marozzi.

“Il nostro obiettivo è far conoscere il problema del cyberbullismo e creare una rete di prevenzione e di tutele per le vittime” conclude.

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