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Qualità della vita, a Savona è polemica: botta e risposta tra il Pd e il sindaco Caprioglio foto

Opinioni e interpretazioni opposte sulla classifica de "Il Sole 24 Ore"

Savona. “I dati del 2016 su cui si basa la consueta classifica della vivibilità del quotidiano Il Sole 24 Ore, che elenca le province per qualità della vita, dimostrano quanto abbiamo da sempre sostenuto: sul territorio c’era un problema sicurezza su cui era necessario intervenire. Lo abbiamo ribadito in più di un’occasione, nel corso della campagna elettorale di quell’anno, sebbene altri ignorassero o persino negassero l’esistenza del problema: dal giorno dell’insediamento tra giugno e luglio 2016, abbiamo dedicato massima priorità a quell’aspetto e i risultati in nostro possesso – confermati da Prefettura e Autorità – relativi alla Città di Savona per il 2017 mostrano un’inversione di tendenza, a conferma dell’impegno messo in campo”. Così Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona, commenta la classifica del Sole 24 Ore sulla vivibilità della province italiane.

“Eravamo consapevoli delle criticità sulla sicurezza, per questo abbiamo promosso iniziative quali l’adozione del DASPO Urbano, un sistema integrato pubblico-privato di videosorveglianza, iniziative di ‘Controllo di Vicinato’ e incontri di sensibilizzazione con la cittadinanza per prevenire le truffe informatiche, sempre in collaborazione con le autorità del territorio. A dispetto del risultato preoccupante sulla sicurezza 2016, che purtroppo abbassa l’intera graduatoria del Sole 24 Ore, i dati raccolti dal primo gennaio al 31 ottobre 2017 gentilmente concessi dal Prefetto, rapportati allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziano un drastico calo generalizzato della criminalità nella Città di Savona: i delitti in generale sono diminuiti del 7,55%; le rapine sono scese del 34,29%; le rapine nelle abitazioni sono calate del 20%; meno 57,14% per le rapine negli esercizi commerciali; 100% per le rapine nelle banche; diminuzione del 38,89% delle rapine nelle pubbliche vie”, dichiara.

“Analogo il trend per i furti: -13,11%; meno 23,99% di furti nelle abitazioni e meno 24,75% negli esercizi commerciali. Diminuiti del 25% i furti di autovetture, con l’unico dato in crescita del +23% dei furti su auto. Anche le truffe informatiche, un numero sempre elevatissimo negli anni sebbene da decontestualizzare per l’assenza di legame territoriale, sono scese del 6,80%. Un forte miglioramento su pressoché ogni fronte della sicurezza, a conferma dell’operato delle Forze dell’Ordine, così come dell’ottimo lavoro di sinergia tra Comune e tutte le Istituzioni per il monitoraggio del territorio”, aggiunge ancora il primo cittadino savonese.

“È fondamentale leggere questi numeri con estrema attenzione, poiché si tratta di statistiche relative al territorio provinciale e risalenti al 2016. Come ho avuto modo di affermare in diretta su Radio24 per commentare le classifiche, questi dati sono importanti per avere una fotografia di com’era il territorio, per capire dove intervenire, consolidando i punti di forza e migliorando su dove si è più deboli. È quello che abbiamo fatto, fin dal primo giorno, e i risultati del 2017 lo stanno confermando”, conclude il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

Di altro avviso il neo segretario cittadino del Pd Roberto Arboscello e il capogruppo in Consiglio comunale Cristina Battaglia: “Oggi con l’uscita dell’ indagine del Sole 24 ore, a distanza di un giorno da quella analoga di Italiaoggi, apprendiamo ufficialmente che Savona perde ben 34 posizioni nella graduatoria che indica la qualità di vita nelle varie province italiane. Dato ancora più grave è che Savona perda ben 34 posizioni passando da un lusinghiero 24.mo posto ad una pessima 58.ma posizione, consegnando al capoluogo il peggior crollo assoluto, segnale che se prima ci si poteva considerare fortunati a vivere a Savona ora non si può più dire altrettanto”.

“Quello che emerge chiaramente è che la città amministrata dal centrodestra, che con la Lega Nord aveva fatto della sicurezza un cavallo di battaglia in campagna elettorale alle ultime comunali, è solamente 97.ma su 110 città proprio per la sicurezza, dietro a Napoli e Palermo. Male anche l’ambiente con Savona tra le maglie nere italiane per quanto concerne la raccolta differenziata, con il capoluogo principale responsabile di questo risultato che scaturisce dal più totale immobilismo dell’ amministrazione comunale in tale ambito. È da tempo che chiediamo che ci venga presentato un piano industriale per Ata, che domandiamo cosa stia facendo la dirigenza Ata per evitare che Savona sia ridotta a una discarica a cielo aperto, a quali progetti e piani operativi si stia lavorando per assicurare a Savona sistema di raccolta che permetta di raggiungere quegli obiettivi che non sono solo obblighi di legge ma che sono ormai obblighi morali di un’amministrazione che ha a cuore l’ambiente”.

E i due esponenti Dem concludono: “Questi dati confermano ancora una volta quanto da noi dichiarato, il più totale immobilismo di questa amministrazione, la superficialità con cui tratta temi fondamentali per i savonesi, l’incapacità di amministrare un capoluogo di provincia. Questo inizia a essere percepito dai savonesi e questi dati confermano quanto affermato da noi fino ad oggi. Forse la giunta di cdx pensava di poter “campare” 5 anni con lo slogan “la colpa è di chi c’era prima” ma così non è. Savona e i savonesi sapranno reagire nel modo giusto”.

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