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Piano sanitario, De Vincenzi: “L’assessore Viale in difficoltà scarica le sue colpe sul Pd” video

Il consigliere Dem: "Nel piano della Regione non ci sono le promesse annunciate dall'assessore"

Ponente. “L’assessore Viale è nel panico. Dopo due anni in cui non ha fatto nulla per la sanità ligure, la maggioranza di cui fa parte e il suo stesso partito si sono spaccati sul piano regionale da lei presentato in commissione, tanto che persino alcuni esponenti leghisti hanno votato a favore degli emendamenti del Pd che lo modificavano. E così, per mascherare questa sua enorme difficoltà, la vicepresidente della Giunta prova a sparare a zero sull’opposizione e sul sottoscritto, ricostruendo in modo piuttosto fantasioso e assolutamente non veritiero i lavori della commissione di ieri”. Queste le parole pronunciate oggi dal consigliere regionale del Pd Luigi De Vincenzi: dopo il botta e risposta in Consiglio regionale sull’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, il nuovo teatro di scontro è quello dell’empasse sul piano sanitario.

“Il Partito Democratico non ha mai votato contro il mantenimento del Dea II livello al Santa Corona e contro l’apertura dei Pronto soccorso degli ospedali di Albenga e Cairo. Abbiamo votato contro un Piano socio sanitario fatto solo di promesse e fumo negli occhi, in cui il mantenimento del Dea al Santa Corona e l’apertura dei Pronto soccorso di Albenga e Cairo sono poco più di una postilla. Anche perché vorremmo sapere come mai, se si vuol davvero mantenere il Dea di II livello al Santa Corona, si eliminano servizi, si tagliano 2000 interventi chirurgici all’anno, si chiudono ambulatori, si assiste alla fuga continua di medici, non si nominano i primari e non si porta avanti il progetto di ristrutturazione: sostanzialmente si toglie dignità a un ospedale. A queste legittime domande l’assessore non ha mai risposto”.

E De Vincenzi rincara: “Nel Piano non c’è traccia alcuna di come le tante “meraviglie” annunciate da Viale verranno sostenute economicamente. Inoltre con l’approvazione di questo Piano socio sanitario, il Consiglio regionale verrà di fatto esautorato da qualunque decisione in merito al futuro dell’intera sanità ligure e il potere decisionale sarà totalmente in capo ad Alisa”.

“Se veramente questa Giunta regionale volesse mantenere il Dea di II livello a Pietra Ligure e con esso un ospedale degno di questo titolo agirebbe davvero come sta facendo negli ultimi due anni e cioè smantellando questo presidio sanitario giorno dopo giorno? Comunque se la Giunta non è convinta di ciò che dico ormai da mesi, perché non chiede direttamente ai cittadini come stanno le cose? Perché non domanda a coloro che sono costretti ad attendere mesi e mesi per un esame o che vanno a farsi curare fuori regione se quello che denuncio sia vero e no?”.

E ancora: “Siamo sicuri che i famosi privati che dovrebbero garantire la riapertura dei pronto soccorso di Albenga e Cairo, siano realmente interessati a offrire queste prestazioni e sappiamo a quali ospedali verranno tolti i servizi per darli ai privati? Non è che si tratta solo di un primo passo per una privatizzazione più massiccia?

“L’andamento degli ultimi due anni, i tagli, i disservizi, le fughe che ho denunciato da ultimo solo due giorni fa in aula sono la conferma che, da una parte la Giunta promette di difendere il Dea, e dall’altra smantella, concretamente, le eccellenze del Santa Corona. Come ho sempre detto, sarò pronto a ricredermi sull’operato dell’assessore Viale quando i fatti me ne daranno l’occasione ma, per ora, si vedono solo i tagli che sono sotto gli occhi di tutti e che vengono fatti sulla pelle di chi al Santa Corona, ad Albenga o a Cairo va a curarsi. Non saranno certo le promesso vaghe e vuote del Piano socio sanitario a rimediare a un collasso come quello che abbiamo di fronte oggi” conclude il consigliere regionale del Pd.

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