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Piaggio Aerospace, assemblea dei lavoratori: “Confronto con il Governo su piano industriale e occupazione”

Trattative in corso su motori e velivoli civili. Sindacati: "Rispettare accordo su Laer e cassa integrazione"

Villanova d’Albenga. Assemblea dei lavoratori presso lo stabilimento di Villanova d’Albenga della Piaggio Aerospace dopo l’incontro tra azienda e sindacati in sede di Unione Industriali, con al centro l’approvazione del piano industriale che ha raggiunto le sue fasi finali.

L’Ing. Vaghi, amministratore delegato di Piaggio Aerospace, ha dichiarato che l’assemblea degli azionisti approverà il piano industriale entro fine anno, garantendo la stabilità finanziaria e occupazionale. “Questa decisione fa superare le preoccupazioni sull’erogazione puntuale degli stipendi” ricorda l’Rsu di Villanova.

Durante l’incontro, l’azienda ha ricordato i principali pilastri del piano che prevede: la ristrutturazione finanziaria che libererà la società dai debiti; il completamento del programma del drone, il P.1HH HammerHead, l’unico velivolo a pilotaggio remoto prodotto in Europa, con le prime consegne nel 2018; ripresa delle attività sul prototipo MPA con ricerca di potenziali clienti; l’accordo con Leonardo (con relativo congelamento del debito) anche per lo sviluppo del nuovo progetto P2HH; lo spin-off delle attività Motori (Produzione e Revisione) e Service velivoli civile (Maintenance Repair and Overhaul) del Customer Service; il rilancio del P.180, anche esplorando opportunità di partnership con l’obiettivo di saturare le linee produttive (vedi decreto del 19 ottobre su golden power settore civile). 

“Poiché i lavoratori hanno approvato l’accordo del 2014 su un piano industriale che aveva altri contenuti, sono stati richiesti approfondimenti sulle nuove linee guida convenendo che, subito dopo la ricapitalizzazione della Società, è indispensabile il confronto in sede governativa. Questo al fine di esplorare nel dettaglio il corposo piano industriale e finanziario e concordare, dove possibile, le migliori soluzioni dal punto di vista industriale a tutela dei lavoratori e del territorio”.

“Per quanto riguarda la cessione del ramo motori l’azienda conferma di avere in corso il confronto con un fondo tedesco (Aurelius) che non è stato ancora completato e che, contestualmente, si stanno esplorando soluzioni da approfondire in sede governativa. Per la dirigenza Piaggio condizione dell’eventuale cessione è la permanenza delle attività, delle tecnologie e di tutti i lavoratori a Villanova d’Albenga. Il governo intenderebbe, infatti valorizzare questo settore come Centro di Eccellenza e fare in modo che possa esprimere al meglio le sue potenzialità”.

“Per quanto riguarda il settore velivoli civili l’azienda ha dichiarato che ha intenzione di sfruttare qualsiasi potenziale opportunità di mercato che possa generare valore e che tra queste sta valutando anche l’offerta – nnon sollecitata – da parte di un gruppo di investitori cinesi per acquistare i diritti di proprietà intellettuale del P.180. Le valutazioni sono ancora in corso, ha spiegato Vaghi e si traguarda la discussione dopo la ricapitalizzazione, nei tempi previsti dalla “golden power”. La struttura dell’operazione comporterebbe la costituzione di una nuova società, come da prescrizioni della “golden power” in cui confluirebbero 20/30 lavoratori dalla direzione tecnica di Piaggio. Questa società manterrebbe la propria sede in prossimità dello stabilimento di Villanova d’Albenga e gli verrebbero trasferiti i diritti di proprietà intellettuale del P.180”.

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E l’Rsu sindacale aggiunge: “L’impianto dell’accordo prevederebbe, contestualmente, la concessione della licenza di fabbricazione del P.180 a Piaggio Aerospace che sarebbe comunque, ad oggi, l’unica fabbrica a costruire questo velivolo. Sarebbe siglato un accordo di stretta collaborazione tra le due società per lo sviluppo del prodotto e la separazione totale dei diritti di proprietà intellettuale civili da quelli militari. Questo potenziale accordo non fa ancora parte direttamente del piano industriale ma, per l’azienda, potrebbe avere un impatto positivo sui volumi produttivi. Vaghi ha dichiarato che l’obiettivo dell’azienda è aumentare le potenzialità del P.180 in tutto il mondo e che questo accordo potrebbe aprire al P.180 il mercato cinese ed asiatico, in forte espansione. La cessione del Service Velivoli Civile è compreso nel piano industriale, ma al momento non ci sono offerte e l’azienda la ritiene una operazione ad importanza ridotta poiché l’attività del service è coerente con quella dello stabilimento di Villanova”.

“Le rappresentanze sindacali hanno ricordato che deve ancora essere portato a compimento ed onorato l’accordo di ricollocazione dei lavoratori legato alle esternalizzazioni in Laerh di alcuni reparti ed uffici e pertanto rimandano all’incontro presso il Ministero ogni altro approfondimento sulle variazioni all’accordo originario”.

Dopo la ricapitalizzazione il sindacato incontrerà nuovamente l’azienda per completare l’accordo sulla cassa integrazione (integrazione al reddito e formazione). “Per lo stabilimento di Villanova d’Albenga si tratta di 36 lavoratori in attesa di: ricollocazione nei reparti trasferiti in LaerH o di verifica dei carichi di lavoro e delle opportunità date dai nuovi sviluppi connessi al piano industriale per le aree motori e velivoli. Se l’azienda insiste sulle difficoltà di ricollocazione delle professionalità sarà occasione l’incontro in sede governativa per trovare le opportune soluzioni che un nuovo accordo non può trascurare” conclude la Rsu di Villanova.

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