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Maltrattamenti all’asilo di Loano: maestre condannate a versare maxi risarcimento

Dopo la fine del processo penale, adesso è arrivato il pronunciamento della sezione civile della corte d'appello

Loano. Le due maestre dell’asilo Grossi-Stella di Loano accusate di maltrattamenti nei confronti di alcuni bimbi della scuola materna nel periodo 2003-2005 sono state condannate dalla corte d’appello civile a versare un risarcimento da 104000 euro (oltre al pagamento delle spese legali).

Per questa vicenda, sotto il profilo penale, le due insegnanti erano state condannate in primo grado (nel 2010) a tre anni e quattro mesi, assolte in appello nel 2013 “perché il fatto non sussiste” (con la vecchia formula “dubitativa”) e, infine, prosciolte ma con una sentenza di prescrizione (con la quale implicitamente viene riconosciuto che negli atti vi era prova della loro responsabilità) in Cassazione nell’aprile del 2014. Era stata proprio la suprema corte, annullando “senza rinvio” il verdetto di secondo grado, a rimandare ogni decisione sui risarcimenti danni alla sezione civile della corte d’appello di Genova. La sentenza è stata depositata la scorsa settimana e i magistrati genovesi hanno appunto riconosciuto un risarcimento – ripartito in diverse proporzioni tra le due condannate – a quattro genitori (per tre di loro di 24 mila euro, mentre per uno da 12 mila) e alla cooperativa “Il Quadrifoglio” (di 20 mila euro), da cui dipendevano le maestre. Un verdetto che conferma quanto stabilito dalla Cassazione che aveva ribaltato la sentenza di secondo grado dando ragione, di fatto, al tribunale di Savona.

Nel motivare la decisione i giudici della corte d’appello civile rilevano che “non v’è dubbio che vi siano tutti gli elementi probatori per affermare con certezza la responsabilità” delle maestre rispetto alla contestazione di maltrattamenti e che il loro comportamento “ha generato nei piccoli, che hanno comunque vissuto in un clima di evidente, generalizzata sopraffazione, un danno che deve essere oggetto di risarcimento”.

Con questa sentenza si scrive (probabilmente) la parola fine ad una vicenda che dal 2005 a oggi aveva tenuto banco a Loano sotto vari profili. Prima di tutto per quanto era accaduto nell’asilo: le due maestre Federica Puzzo e Irvana Cadeddu erano accusate (anche da cinque colleghe, poi a loro volta allontanate dall’asilo) di comportamenti non appropriati nei confronti di bimbi molto piccoli. Le contestazioni andavano dall’aver dato degli scappellotti alle “urlate” sulla faccia, dal cibo fatto ingurgitare nonostante il vomito al chiudere bimbi di due-tre anni nel bagno per punizione. Attorno a questi episodi si era poi scatenata la bagarre a più livelli: dalle querele agli attacchi in Consiglio comunale.

Soddisfatta per l’esito del procedimento civile l’avvocato Mara Tagliero, legale della cooperativa: “Sono contenta che, dopo la pronuncia della Cassazione, adesso le parti civili abbiano ottenuto il riconoscimento dei danni subiti”.

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