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Lotta al punteruolo rosso, a Varazze linea dura: “Abbattimento in tempi brevi di ogni esemplare malato”

"Purtroppo - spiega l'assessore Pierfederici - non esistono, ad oggi, fitofarmaci realmente efficaci e compatibili con la fruizione pubblica"

Varazze. Ci sono anche le palme varazzine, sia pubbliche che private, tra le “vittime” del famigerato punteruolo rosso. I primi casi si sono riscontrati nell’autunno scorso: se per alcuni mesi il fenomeno è stato contenuto, nelle ultime settimane si è registrato, purtroppo, un numero sempre crescente di casi accertati con il conseguente abbattimento della palma.

“Al momento il maggior numero di palme infestate si registra in proprietà privata, ma nel complesso il numero di piante colpite è di circa trenta” fanno sapere dal Comune che, “sin dai primi casi, ha applicato in maniera scrupolosa i dettami delle prescrizioni del servizio fitosanitario della Regione Liguria, che è ad oggi l’ente titolato nella gestione di questo servizio”.

In particolare si è deciso di abbattere ogni palma infestata e possibilmente nel minor tempo possibile; “l’abbattimento infatti, se pur eseguito a malincuore – commentano dal Comune – è oggi il solo sistema realmente efficace per ridurre al minimo la proliferazione del punteruolo rosso considerando che ogni insetto femmina è in grado di deporre fino a 200 uova e che per ogni palma che mostra evidenti segni di infestazione già altre 3 palme si ritengono colpite”.

La risposta tardiva di intervento, o il rischio che i fitofarmaci non funzionino, aumenta in modo esponenziale il rischio di infestazione. “L’amministrazione di Varazze è ben conscia dell’importanza e delicatezza di questo problema – commenta l’assessore al verde pubblico Luigi Pierfederici – In questo ultimo mese gli effetti devastanti che il punteruolo rosso provoca sul patrimonio palmifero si stanno manifestando non solo a Varazze ma, più o meno, in tutta la Provincia. Basta percorrere l’Aurelia fino a Savona per rendersi conto di quanto si stia espandendo l’infestazione. L’amministrazione sta affrontando il problema collaborando in modo stretto con i responsabili del servizio fitosnitario Regionale ed ha affidato un incarico di consulenza e progettazione ad un agronomo esperto del settore”.

“Nello scorso autunno – ricorda Pierfederici – quando ancora il problema non si era manifestato e si stava cercando una soluzione efficace al fusarium, il fungo responsabile di diversi abbattimenti sulla passeggiata a mare, abbiamo allacciato rapporti con i responsabili del ‘Centro studi e ricerche per le palme di Sanremo’ che da tempo stanno studiando e affrontando il punteruolo rosso, non solo nella nostra regione ma anche all’estero. Purtroppo non esistono, ad oggi, fitofarmaci realmente efficaci in grado di debellare il punteruolo rosso che siano compatibili con la fruizione pubblica della passeggiata o di altri luoghi comuni, sia in termini di risultati che di conseguenze sulla stabilità della palma stessa, al di là del costo che questi hanno in quanto la pianta andrebbe trattata a vita. Soprattutto non si ha nemmeno certezza che intervenire con i fitofarmaci debelli il punteruolo dalla specifica pianta e che esso non si ripresenti a tempi brevi”.

“Stiamo portando avanti parallelamente il trattamento preventivo delle palme comunali, in collaborazione con il dott. agronomo Mascheroni Gabriele, con la possibilità di eseguire trattamenti a protezione delle palme ancora non intaccate dal punteruolo rosso e salvaguardare cosi il più possibile il nostro patrimonio” conclude l’Assessore Pierfederici.

“La linea che si è deciso di seguire, e che stiamo in modo sereno condividendo con i soggetti privati che si ritrovano una palma infestata – afferma il sindaco – è quindi quella dell’abbattimento in tempi brevi, unico rimedio che se seguito in modo unitario da tutti i Comuni della Riviera, possa realmente ridurre il rischio di espansione esponenziale dell’infestazione. L’ordinanza sindacale, ultimo atto dell’iter ‘burocratico’ che porta all’abbattimento di una palma viene emanata dal sindaco seguendo i dettami regionali. Come ormai è noto la situazione varazzina, in relazione al problema, è identica alla realtà di tanti comuni che come noi hanno passeggiate a mare con filari di palme, cito tra tutti Finale Ligure e Loano. Per sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza nella segnalazione tempestiva delle palme che si possono ritenere infestate da punteruolo rosso stiamo valutando una campagna di sensibilizzazione informativa che consenta di intervenire il prima possibile”.

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