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La Cestistica cede alla Carispezia, coach Pollari: “Il campionato sta andando secondo le aspettative” risultati foto

L'allenatore savonese rende merito alle avversarie: "Spezia ha fatto una buonissima partita"

Savona. Al PalaPagnini di Savona la Cestistica Savonese ha affrontato la gloriosa Cestistica Spezzina, società che ha militato ininterrottamente in Serie A1 dalla stagione 1998/99 al 2007/08, per farvi ritorno con una fugace apparizione lo scorso anno, terminato con una retrocessione.

Cestistica Savonese

Le bianconere, nel campionato in corso, stanno ingranando e, dopo un avvio deludente, hanno centrato cinque successi nelle ultime sei gare. Ieri, a Savona, la Carispezia ha portato a tre la sua striscia di vittorie consecutive.

Tra i cinque referti rosa delle spezzine, quello ottenuto a Savona evidenzia un divario minore nel punteggio rispetto ai precedenti: 10 lunghezze. La Cestistica Savonese è stata battuta per 59 a 69 e lo scarto è maturato in gran parte nella prima frazione. “Abbiamo avuto un approccio alla partita disastroso – commenta Vito Pollari -, come quello di domenica, e questo ci condiziona tutta la partita. Poi tiriamo fuori le unghie ma diventa troppo tardi. Comunque Spezia ha fatto una buonissima partita, facendo nove canestri da tre punti e ci ha tagliato le gambe”.

La Cestistica Savonese ha all’attivo due vittorie e sembra avere le carte in regola per giocarsi la salvezza. “È chiaro che facciamo la corsa su quelle che stanno dietro di noi – spiega il coach -, anche perché se pensiamo a Spezia, ha un peso specifico ben diverso dal nostro, sia dal punto di vista economico che dei centimetri. Fino ad adesso il campionato è secondo le aspettative; dobbiamo cercare di salvarci prima possibile e anche facendo maturare la ragazze”.

Le due veterane della squadra, Ileana Aleo e Faidra Skiadopoulou, sono classe 1990; il reso della rosa è composto da giovanissime: un gruppo che, in prospettiva, può crescere nel rendimento. “Adesso abbiamo una serie di partite abbordabili, quindi dobbiamo vedere cosa riusciamo a fare. È chiaro che sono delle ragazze che vanno dai 17 ai 20 anni, a parte due, di cui una stasera non ha nemmeno giocato; di conseguenza dobbiamo farle maturare e crescere. Ogni tanto hanno degli alti e bassi, ovviamente dipende molto anche dalla squadra avversaria. Queste erano le nostre possibilità e credo che le stiamo portando avanti discretamente”.

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