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Scheletro nei boschi di Millesimo: statura, fratture e indumenti svelerebbero l’identità dell’uomo

Si attendono le ultime conferme e verifiche, ma i resti umani dovrebbero appartenere a Giuseppe Calandri

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Millesimo. E’ un uomo, con una altezza compresa tra l’1.70 e l’1.80: è questo il primo riscontro investigativo dall’analisi dello scheletro ritrovato ieri da alcuni cacciatori nei boschi di Millesimo. Questa mattina, all’obitorio di Zinola, è stata svolta una ricognizione esterna del cadavere scoperto in località Madonna del Deserto, condotto dal medico legale Marco Canepa su incarico del pm Ubaldo Pelosi.

Stando ai primi accertamenti pare che la morte risalga a circa un anno fa. Le ossa come detto appartengono ad una persona di sesso maschile: potrebbe trattarsi di Giuseppe Calandri, l’uomo di 57 anni che era scomparso dalla casa di riposo “Mondored”. Diversi gli elementi che suffragherebbero questa ipotesi: in primis sesso e statura, ma anche alcuni problemi di salute, come una scoliosi o una frattura dell’omero, compatibili con quanto riportato sulla cartella clinica di Calandri.

Altre potenziali conferme arriverebbero dai resti degli indumenti trovati vicino allo scheletro, in parte irriconoscibili dal tempo e dall’intervento degli animali. I resti sono stati fotografati e analizzati: si tratterebbe di una maglietta, una giacchetta del pigiama e una ciabatta, capi che ben si sposerebbero con la descrizione dell’abbigliamento di Calandri al momento della scomparsa.

Proprio da chi lavorava presso la struttura valbormidese potrebbero arrivare le definitive conferme conferme sull’identità del cadavere. In questo caso, se arrivassero riscontri sicuri, potrebbe non essere eseguito l’esame del Dna.

Calandri era scomparso a fine novembre dello scorso anno dalla struttura che ospita persone disabili adulte con disabilità di natura fisica più o meno grave. I responsabili della casa di cura avevano denunciato la scomparsa dell’uomo.

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