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Faina soccorsa in zona Beigua, Enpa polemica con la direzione del Parco

L'attacco dell'associazione animalista: "Trascura le necessità della fauna selvatica che pur dovrebbe tutelare"

Varazze. Una faina è stata soccorsa dai volontari della Protezione Animali savonese sopra Alpicella, in zona parco del Beigua. Probabilmente era stata investita da un’auto mentre attraversava la strada di notte ma con le cure si sta riprendendo e si spera di poterla salvare e riportare nel suo ambiente a guarigione avvenuta.

“Il mese scorso era toccato ad un giovane assiolo, poi deceduto malgrado le cure; inevitabile la polemica e la rabbia dei volontari dell’Enpa contro la direzione del parco, che trascura le necessità della fauna selvatica che pur dovrebbe tutelare. Un comportamento identico viene tenuto dal Comune di Bergeggi, gestore dell’omonima area marina e terrestre e dalle altre aree protette della provincia (Gallinara, Adelasia, Piana Crixia, Bric Tana, Rio Torsero), anch’esse gestite dai comuni in cui si trovano” accusano dall’associazione animalista.

“Particolarmente impegnativi, sia economicamente che di tempo, i recuperi nel parco del Beigua. Per arrivare e tornare dalla zona, i volontari dell’Enpa devono percorrere decine di chilometri in auto, a cui poi vanno aggiunte le spese per le cure, la riabilitazione e la liberazione, spesso decisamente alte; come quelle di diverse centinaia di euro anni addietro per un biancone, simbolo del parco del Beigua ed oggetto di manifestazioni e convegni ma, vergognosamente, senza alcuna ‘mutua’” aggiungono dalla Protezione Animali Savonese.

“La faina ha abitudini notturne ed è onnivora ma va ghiotta di miele e di uova. Si ciba anche di frutti e bacche ma la sua dieta è essenzialmente a base di carne, che si procura cacciando uccelli ma soprattutto ratti e fagiani, che aggredisce ed uccide con un morso alla gola; sbagliata la credenza popolare che si nutra solo del loro sangue mentre non è ancora spiegata l’abitudine di uccidere tutte le galline che trova nei pollai in cui si introduce. Ha una lunga gestazione, otto mesi dopo i quali nascono da uno a quattro cuccioli e può vivere fino a dieci anni” concludono dall’Enpa.

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