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Lettere al direttore

Danilo Bruno (Verdi): “Una partecipazione silenziosa”

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Savona ha conosciuto grandi momenti di partecipazione popolare dalla Lotta di Liberazione per giungere fino all’esperienza delle bombe e ai comitati di quartiere.

Oggi i tempi sono sicuramente cambiati ma i Verdi continuano a porre l’attenzione di tutte e di tutti su un punto non attuato dello statuto comunale ovvero il referendum.

Ad oggi la città non si è ancora dotata di un regolamento sui referendum comunali pur essendo previsti dallo statuto cittadino. I Verdi consegnarono in comune anni fa migliaia di firme con l’obiettivo di ottenere un referendum sulla Margonara ma soprattutto in primo luogo per avere un regolamento che desse attuazione alle disposizioni statutarie.

Il progetto naufragò con il primo governo Berruti mentre nel secondo mandato fu affossata l’idea stessa di decentramento poiché ad un certo punto i cosiddetti referenti di quartiere, eletti in sostituzione delle circoscrizioni, diedero le dimissioni in polemica con la Giunta.

In campagna elettorale tutte le forze attuali sia di maggioranza che di minoranza (Cinquestelle inclusi) batterono il tasto della trasparenza, della partecipazione e pure del referendum per arrivare ad oggi in cui il decentramento non esiste praticamente più, o meglio non può esistere con una Giunta che non decide praticamente nulla, con la propria sindaca che porta solo “saluti a destra e a manca” e con una minoranza, che si dimentica spesso almeno nelle forze maggiori della necessità di una partecipazione ampia e diffusa per battere l’antipolitica.

Noi Verdi siamo sempre più convinte e convinti della necessità di nuovi modi di fare politica a cominciare dalla realizzazione del bilancio partecipativo e di guardare ad esperienze significative realizzate in Italia di Agenda 21 ma soprattutto vorremmo che la Giunta Caprioglio nell’ergersi a difesa della legalità desse attuazione allo statuto comunale e finalmente vari il regolamento per il referendum comunale, primaria forma di democrazia diretta.

Nel contempo ci rivolgiamo pure alle forze di opposizione maggiori affinché si possa preparare insieme una proposta, che possa essere elaborata con il consenso delle cittadine e dei cittadini e possa costituire la premessa di una futura collaborazione, che permetta di cacciare l’attuale inconcludente e disastrosa maggioranza prima che Savona affondi nella spazzatura e nel bitume.

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