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Il carciofo spinoso d’Albenga: come consumarlo e perché

"Alimentar-Mente 360" è la rubrica di alimentazione e benessere di IVG, a cura di Sara Paleologo

“Alimentar-Mente 360” è una rubrica curata dalla dottoressa Sara Paleologo, biologa nutrizionista, ed ideata per soddisfare a 360 gradi le curiosità dei savonesi in materia di Alimentazione e Benessere. Il tutto con un linguaggio semplice ma sempre mantenendo una lieve impronta scientifica. “Prenderò spunto da eventi che si svolgono a Savona e provincia – spiega Sara – per elaborare articoli in cui verrà affrontato il tema dell’alimentazione (piatti tipici locali, tradizioni e stili alimentari) e del benessere (sia fisico che psicologico), in linea di massima proiettando la trattazione verso gli aspetti che maggiormente promuovono la salute della persona”.

Il carciofo spinoso di Albenga, a mio gusto, è uno dei prodotti ortofrutticoli più prelibati che troviamo in provincia di Savona durante la stagione invernale e primaverile. La raccolta dei carciofi ha inizio nei primi giorni di novembre, viene effettuata rigorosamente a mano (in genere nelle ore più fresche della giornata) e prosegue fino al mese di maggio. Il trasporto fuori campo avviene, invece, utilizzando dei grossi secchi che l’operaio si porta in spalla; dopo di che i carciofi vengono accuratamente controllati e riposti in frigorifero, pronti per essere commercializzati.

Parliamo di un alimento che rappresenta un vero concentrato di vitamine e sali minerali (in particolare di potassio, calcio e fosforo). I carciofi contengono 86 mg di calcio per 100 grammi di prodotto contro i 120 milligrammi presenti nel latte intero di vacca. Indubbiamente è un buon quantitativo se pensiamo che stiamo parlando di un prodotto vegetale. Un altro composto molto importante che ritroviamo nei carciofi è l’inulina, un prebiotico di origine polisaccaridica che agisce positivamente sulla flora batterica intestinale inducendo la crescita dei cosiddetti microrganismi “buoni”. Inoltre si tratta di un vegetale che, essendo molto ricco di fibre, stimola la motilità intestinale pertanto può essere un alleato naturale per combattere la stitichezza.

Dal punto di vista prettamente culinario con i carciofi abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta: abbinati con il riso o la pasta, come contorno al forno o in padella, oppure possiamo utilizzarli per preparare frittate gustose o torte salate. Personalmente io amo mangiare i carciofi crudi, conditi con un filo di olio evo (rigorosamente di produzione locale) e un po’ di succo di limone. Ricordo ai gentili lettori che è auspicabile, quando possibile, consumare le verdure crude dal momento che la cottura determina inevitabilmente la perdita di alcune vitamine e di una parte dei minerali. Ormai è risaputo che piatti più semplici sono i migliori amici della nostra salute.

Buona domenica a tutti!

Se hai un dubbio, una curiosità o vuoi proporre un argomento inerente all’alimentazione che ti piacerebbe approfondire, scrivimi al mio indirizzo (sara.paleologo@gmail.com). Sarò felice di risponderti nel prossimo articolo!

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