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Bozzolo presidente Gesco, Galtieri furioso: “Assurdo, gestì la peggior partecipata nella storia di Alassio”

Il capogruppo di Insieme X accusa apertamente Canepa: "Doverosa risposta ai suoi soliti ragli. O non ha cognizione di cosa lo circonda, o è rimasto solo..."

Alassio. “Non posso che sorridere di fronte alle precisazioni del sindaco Enzo Canepa sulla differenza tra bando ed avviso: emerge chiaramente il debito formativo del nostro laureato ‘made in Camerino’“. Inizia così il commento di Angelo Galtieri, capogruppo di “Insieme X”, sulla decisione dell’amministrazione di Alassio di nominare il consulente finanziario Roberto Bozzolo nuovo presidente della Gesco, al posto dell’uscente Domenico Giraldi.

La nomina è stata da subito oggetto di forti contestazioni da parte della minoranza. Sotto accusa una “mancanza” nel bando di gara: a differenza del precedente, attraverso il quale era stato nominato Giraldi, nel nuovo infatti non è stato più inserito il requisito obbligatorio della laurea. E vincitore è risultato proprio il non laureato Bozzolo, che gareggiava contro un commercialista esterno (non residente nell’alassino), l’avvocato Massimo Parodi e il professor Roberto Avogadro (con questi ultimi che sarebbero pronti a fare immediato ricorso al Tar).

Il nuovo attacco di Galtieri parte in maniera durissima, con il riferimento al “laureato made in Camerino”, e prosegue in maniera altrettanto decisa: “Dopo la doverosa risposta ai soliti ragli del dottor Canepa, torniamo a ciò che è realmente importante. Il sindaco non ha offerto alcuna spiegazione sul mutamento dei requisiti richiesti per la stessa società rispetto agli avvisi/bandi del 2013 e del 2015, dove non solo era richiesta la laurea, ma addirittura una specificamente in Economia e Commercio. Rimangono ai cittadini ed a me sconosciuti i mutamenti societari che hanno determinato questo eccezionale abbassamento dei requisiti propedeutici alla nomina fiduciaria dell’uscente sindaco Canepa”.

Alle proteste degli scorsi giorni il sindaco aveva replicato seccamente: “Non si tratta di un bando, bensì di un avviso, in ottemperanza alle leggi vigenti. Facciamo fatica a comprendere le polemiche strumentali della minoranza, che si scaglia con inusitata violenza su una persona stimata che ha già ha prestato servizio in favore del nostro territorio”. Parole che ora finiscono nuovamente nel mirino di Galtieri: “Queste parole ci portano alla analisi dei meri dati numerici emergenti dai bilanci della SCA del quadriennio 2008-2009-2010-2011, esulando dalle problematiche tecniche e politiche che hanno determinato le voragini nei conti della stessa. La perdita globale di circa € 1.180.000,00 premia la SCA di allora come la peggior società partecipata di tutti i tempi del Comune di Alassio, salvata dal fallimento grazie al maxi intervento deciso dall’allora vice sindaco vicario Gianni Aicardi. E’ equo ricordare che quel CdA era composto da Socco-Bogliolo-Bozzolo, sino al novembre 2011″.

Bruco, il degrado del fratello minore

“Dunque, a distanza di circa 5 anni e mezzo – insiste Galtieri – il nostro sindaco uscente ha fiduciariamente premiato quel CdA non soltanto con una nomina (il dottor Bogliolo alla presidenza della SCA), ma addirittura due (appunto il signor Bozzolo). Ritengo che questa seconda nomina non fosse né opportuna né giustificata”.

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“D’altra parte – conclude il capogruppo di Insieme X – riporre fiducia nel CdA della peggior partecipata può significare due cose: o Canepa non ha alcuna cognizione di ciò che lo circonda e non perde nemmeno tempo ad informarsi sui risultati ottenuti dai suoi stimati fiduciari, oppure è rimasto così solo politicamente che può soltanto contare sul triumvirato Giraldi-Bozzolo-Bogliolo della squadra che gli ha garantito la vittoria elettorale. Sono rimasti in 4, come la canzone di Gino Paoli”.

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