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Borghetto, slot machines in funzione solo otto ore al giorno: via libera del consiglio comunale

Canepa: "Questo regolamento di certo non risolverà il problema, ma aiuterà a contenerlo"

Borghetto Santo Spirito. Nell’ultima riunione tenutasi ieri sera, il consiglio comunale di Borghetto Santo Spirito ha approvato all’unanimità gli “indirizzi per la disciplina degli orari di utilizzo degli apparecchi con vincita in denaro”, cioè slot machines e Vlt.

Il nuovo regolamento voluto dalla maggioranza del sindaco Giancarlo Canepa prevede che i locali di Borghetto che ospitano le macchinette mantengano queste ultime in funzione in orari ben precisi e per una massimo di ore giornaliere: in orario invernale (dal 10 settembre al 10 giugno) dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 23 per un massimo di otto ore; in orario estivo (dall’11 giugno al 9 settembre) potranno restare accese fino a nove ore. Al di fuori di queste fasce orarie, le macchinette dovranno restare spente.

“Questa – ha spiegato il primo cittadino – è una delibera di indirizzo che cerca di affrontare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, un problema grave che sta assumendo proporzioni enormi. Si tratta di una vera e propria dipendenza, una malattia. Tant’è che viene anche chiamato ludopatia. Ce ne accorgiamo quando, andando a prendere un caffè al bar, notiamo persone inserire senza sosta monetine nelle macchinette. Parecchi nostri concittadini sono venuti da me per parlarmi di questa loro dipendenza. Non mi hanno chiesto niente, sono solo venuti a raccontarmi i loro problemi. E così sono venuto a conoscenza di situazioni agghiaccianti, con persone che a causa della ludopatia sono arrivate a perdere anche la loro famiglia. Un esempio per tutti: un nostro concittadino una mattina è uscito di casa per andare a pagare l’assicurazione della macchina. Durante il tragitto si è fermato a giocare ed ha speso tutto. Mi ha assicurato personalmente che non avrebbe mai circolato con l’auto priva di copertura assicurativa, ma ovviamente non ci sono garanzie. Se così non fosse, sarebbe una situazione molto grave”.

Nel corso della sua introduzione, il sindaco Canepa ha esposto alcuni dati statistici circa la portata del fenomeno della ludopatia a livello nazionale (qui i dati preparati dallo staff del sindaco): “Con questa misura – ha proseguito il sindaco – proponiamo una riduzione dell’orario di gioco sulla base di quanto già avvenuto ad Albenga e Savona autorizzando otto ore di gioco libero in periodo scolastico e nove in periodo non scolastico. Questo certamente non permetterà di risolvere il problema, ma aiuterà a contenerlo. Dopo aver annunciato la mia intenzione di promuovere questa iniziativa su IVG.it, mi sono arrivate molte critiche. Alcune sono disposto ad accettarle, altre meno. Qualcuno sostiene che, prima di occuparci di un problema come la ludopatia, avremmo dovuto dedicarci ad altro visti i tanti problemi che ci sono. E’ vero, nella nostra città ci sono tanti problemi, ma questo non vuol dire che non ci si debba occupare della ludopatia. Con questo spirito, ogni iniziativa del Comune passerebbe in secondo piano”.

“Il nostro è un tentativo, che forse non sarà definitivo. Ma che scelte avevamo: potevamo fare finta di nulla sperando che il legislatore ci mettesse mano o assumerci la responsabilità e far qualcosa. Ma serve il contributo e la responsabilità di tutte le altre parti coinvolte, a cominciare dalle categorie. Tante attività si sostengono grazie alle macchinette, ma credo occorra trovare il giusto equilibrio per soddisfare le esigenze degli esercenti e non ignorare certe situazioni. Tra l’altro, ricordo che c’è una norma regionale che stabilisce le distanze minime tra i luoghi sensibili (scuole, ospedali, luoghi di culto) e le attività che possono ospitare macchinette. La norma è sospesa, ma se entrasse in vigore pochissime attività di Borghetto sarebbero in regola”.

Il capogruppo di maggioranza Alessio D’Ascenzo ha proposto alcuni emendamenti formali per dare al sindaco “maggiore flessibilità in fase di contrattazione con le categorie”. Poi si è passasti alla votazione, a cui il capogruppo di “Liberiamo Borghetto” Pier Paolo Villa ha deciso di non partecipare per “conflitto di interessi” (gestisce una tabaccheria insieme alla moglie).

La prima ad intervenire è stata la sua collega Daniela Guzzardi: “Più di un mese fa il sindaco aveva anticipato la propria intenzione di ridurre l’orario delle slot al mio capogruppo. Dal canto suo, Villa gli aveva ricordato come esistesse già un orario standard di accensione, che non sempre viene rispettato dagli esercenti. Noi riteniamo che questo regolamento danneggi principalmente i bar e che serva una soluzione maggiormente condivisa con le categorie. Bar e altre attività hanno ricavato spazi idonei e ‘riservati’ per nascondere alla vista delle categorie più sensibili gli apparecchi eliminando parte dei problemi. La proposta della maggioranza ha motivazioni condivisibili, ma decisioni così importanti devono essere frutto di un confronto costruttivo. Dire che le categorie saranno sentite dopo la deliberazione di questo documento non ha senso. Si sarebbe potuto creare un percorso condiviso con le categorie prima di arrivare a questa votazione. Per questo motivo nemmeno io al voto”.

Il capogruppo di “In Cammino” Giancarlo Maritano ha detto: “Sono medico e quindi sono perfettamente consapevole della gravità del problema. Il quadro fornito dal sindaco è preoccupante e necessità di intervento. Ma anche io ritengo che prima di approvare questa delibera ci si sarebbe dovuti confrontare con le categorie. Ovviamente, il Comune deve seguire le linee nazionali e non accontentare in tutto e per tutto gli esercenti, ma spiegare agli interessati il problema prima di arrivare a questa deliberazione andava fatto. Non ho ben capito, tra l’altro, la diversità di orario tra i due periodo: la ludopatia non ha una epidemiologia stagionale come l’influenza”.

Ai consiglieri di minoranza ha risposto il sindaco: “Creare spazi appositi in cui collocare le macchinette è utile rispetto alla questione di ‘dare un cattivo esempio ai ragazzi’ ma non risolve il più grande problema del gioco compulsivo. Anzi, il fatto di giocare in un luogo appartato e di non essere visti libera le persone dalle remore e ciò può spingerle a giocare ancora di più. Circa il confronto con le categorie, queste verranno ascoltate dopo l’approvazione di questi indirizzo. E’ difficile andare a contrattare con i diretti interessati su un tema che incide così tanto senza avere il mandato del consiglio comunale. Tra l’altro questo regolamento si basa su quanto fatto da altri Comuni. Per quanto riguarda la differenza di orario, abbiamo deciso di concedere un’ora di gioco in più in estate per andare incontro alle attività”.

“Per andare incontro alle categorie – ha aggiunto Maritano – dovremmo valutare di concedre uno sgravio fiscale a quegli esercizi che vogliano eliminare le macchinette. Abbiamo appena istituito la commissione commercio, è una proposta che potremmo valutare”.

“Sarebbe bello introdurre sgravi – ha concesso Canepa – ma visti i conti del Comune, non siamo nelle condizioni di farlo”.

Al termine della discussione si è passato alla votazione della pratica, passata con i voti favorevoli dell’unanimità del consiglio comunale (ed esclusione di Villa e Guzzardi che hanno teporaneamente abbandonato l’aula).

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