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Borghetto, errore nell’accertamento della Tari: Villa e Guzzardi interrogano il sindaco

"Il ricorso del Comune (perso) ha comportato un esborso di 5.500 euro. A fronte di una cartella del valore di 6 mila"

Borghetto Santo Spirito. L’ormai “famoso” errore nell’accertamento della Tari è l’oggetto di un’interrogazione che i consiglieri comunali della lista civica di minoranza “Liberiamo Borghetto” Pier Paolo Villa e Daniela Guzzardi hanno presentato questa mattina alla maggioranza del sindaco borghettino Giancarlo Canepa.

Con la sentenza numero 412 del 2017, nei giorni scorsi la commissione tributaria provinciale di Savona ha annullato un avviso di pagamento in tema di Tari emesso dal Comune di Borghetto nei confronti della L.P. srl, assistita dal commercialista ed esperto contabile Alessandro Delicato e dall’avvocato Giovanni Sanna (ex consiglieri comunali rispettivamente di maggiorana e minoranza nella legislatura 2007-2012). La commissione tributaria ha evidenziato alcuni errori commessi dagli uffici comunali in ordine alla pre-costituzione degli atti.

Questo perché l’avviso “non ha natura di atto amministrativo d’accertamento, di liquidazione e/o rettifica” e perché dunque “non supportato da alcun atto d’accertamento preventivamente notificato”. In altri termini, il giudice tributario ha ritenuto che il sistema di accertamento della Tari per l’anno di imposta 2015 non sia stato corretto nel caso esaminato.

“Dopo aver letto l’articolo di IVG.it – spiegano Villa e Guzzardi – abbiamo incontrato Sanna e Delicato per avere delucidazioni in merito a questa delicatissima questione”. Da qui la decisione di chiarirsi ulteriormente le idee con un’interrogazione alla maggioranza comunale.

I due esponenti della minoranza chiedono al sindaco “se l’intero consiglio comunale sia a conoscenza della sentenza della commissione tributaria provinciale che ha annullato la cartella Tari di L.P. slr e del provvedimento di sgravio dei ruoli annullati dalla stessa commissione”. Ancora, Villa e Guzzardi vogliono sapere se “giunta e maggioranza sono a conoscenza delle spese che il Comune ha sostenuto per l’emissione di un atto dichiarato illegittimo, cioè 2 mila euro di parcella per l’avvocato più altri 500 euro di spese processuali che lo stesso Ente è stato condannato a pagare dalla commissione a fronte di 6 mila euro di valore della cartella”.

Villa e Guzzardi ancora vorrebbero sapere “se l’amministrazione ha già intrapreso azioni disciplinari nei confronti del responsabile del servizio o del procedimento dandone notizia alla Corte dei Conti per il danno arrecato al Comune” e “se giunta e maggioranza intendano emettere l’avviso di accertamento per l’anno 2015 nei confronti della srl e pertanto restituire o rimborsare le somme che altri soggetti hanno versato nonostante l’inesistenza dell’atto amministrativo”.

Ancora, “se giunta e maggioranza intendano provvedere in autotutela al fine di annullare tutti i ruoli emessi dall’ufficio tributi (Tari, Imu e altro) non preceduti da atti preordinati normativamente” e “se giunta e maggioranza siano a conoscenza dei contenziosi pendenti presso le commissioni tributarie relativamente alle pretese di competenza del comune”.

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