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Aule fredde nel savonese, Ciangherotti replica al Pd: “Noi manutentori? Ridicoli, paghiamo una ditta apposta”

Il consigliere provinciale: “La Provincia paga 40 mila euro all'anno a Tecno SM Srl: devono occuparsene loro”

Provincia. Botta, risposta e contro-risposta. Alcune aule dell’Itis di Albenga e di un piano della Dante Alighieri e a Finale Ligure restano al freddo e prosegue la polemica che vede coinvolti il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Eraldo Ciangherotti, la sezione savonese del Partito Democratico e la ditta Tecno SM Srl, delegata alla manutenzione ordinaria di caldaie ed impianti di riscaldamento nelle scuole.

Dopo l’attacco di Ciangherotti nei confronti della ditta era arrivata la replica del Pd, che aveva accusato il consigliere di “non sapersi prendere le proprie responsabilità”. L’attacco del Pd non è però rimasto inascoltato e la controreplica di Ciangherotti non ha tardato ad arrivare.

“Gli impianti di riscaldamento nelle scuole secondarie di secondo grado stanno funzionando tutti, tranne ad Albenga all’Itis e in un piano della Dante Alighieri e a Finale ligure, nella sezione professionale dell’Istituto secondario superiore, dove gli operai stanno ancora lavorando ininterrottamente ai quadri elettrici per risolvere alcuni problemi tecnici entro stasera”, ha spiegato Ciangherotti.

“Non ci sono stati però ritardi di nessun tipo nell’accensione degli impianti di riscaldamento, in quanto appena gli uffici della Provincia sono venuti a conoscenza delle ordinanze dei sindaci, hanno comunicato il via libera alla ditta appaltatrice che comunque ha effettuato la programmazione. È mancato purtroppo il controllo dell’avvenuta accensione da parte della ditta”.

“È però una divertente distrazione dalla quotidianità leggere che, sul riscaldamento delle scuole, nell’officina savonese delle idee renziane, protestino per far vedere che ancora esistono e chiedano non tanto a me semplice consigliere provinciale quanto piuttosto al presidente Monica Giuliano di indossare la tuta di manutentori delle caldaie in supplenza alla ditta appaltatrice che gestisce il calore nelle scuole”.

“Desideriamo però ricordare che la Provincia paga 40 mila euro all’anno a Tecno SM Srl per la manutenzione ordinaria di caldaie ed impianti di riscaldamento nelle scuole, compreso le variazioni di orario, le accensioni e il controllo e che tocca alla ditta quanto il Partito democratico provinciale pretenderebbe da Monica Giuliano e dal sottoscritto”.

“Forse Giacomo Vigliercio capo della segreteria provinciale del Partito democratico non sa che le deleghe dei consiglieri provinciali sono fiduciarie e che tutto fa capo al presidente Monica Giuliano?”

“Probabilmente nella sezione provinciale del Pd devono ancora imparare la lezione che ogni giorno impartisce loro il centrodestra e cioè che, nella condizione in cui versa oggi la provincia di Savona per colpa della riforma di Matteo Renzi e del suo complice locale Franco Vazio, fare attacchi politici rinfacciando ai colleghi di governo la colpa per i disservizi è un gioco infantile che rende ridicola l’intera sezione provinciale del Pd”.

“La Sicilia ha fatto scuola qualche giorno fa, a breve con le prossime elezioni politiche farà scuola anche la provincia di Savona”, ha concluso Ciangherotti.

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