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Altare, i lavoratori Asset in stato di agitazione. Fiom: “Fare presto per non perdere l’ennesima realtà produttiva”

"Il gruppo intendeva realizzare un nuovo stabilimento in cui realizzare altre linee produttive, ma dopo mesi non è ancora stata trovata l’area"

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Altare. Sono “in stato di agitazione” i lavoratori della Asset Italia di Altare, azienda del Gruppo tedesco Brita che produce dispensatori di acqua sia per uso domestico che di ristorazione. A dichiararlo la segreteria di Fiom-Cgil Savona.

“L’azienda – spiegano dalla segreteria provinciale del sindacato – occupa ad oggi più di 50 dipendenti tra lavatori diretti ed indiretti, numeri di una certa rilevanza considerando la dimensione delle imprese che operano nel nostro territorio. Nei mesi scorsi il managament locale ci ha comunicato la volontà del gruppo di procedere ad un importante investimento attraverso la realizzazione di un nuovo stabilimento in cui realizzare nuove linee produttive. Tale investimento comporterebbe un sensibile aumento dell’occupazione con un numero ipotetico di assunzioni che potrebbero arrivare fino a 70”.

“Ad oggi però, dopo mesi di ricerche, non è ancora stata trovata l’area che ospiterà il nuovo sito produttivo e, nonostante siamo stati rassicurati sul fatto che ad oggi non esistono progetti alternativi, siamo fortemente preoccupati che il perdurare di questa fase di stallo possa comportare un cambiamento delle intenzioni del gruppo col rischio che si arrivi alla delocalizzazione della produzione. Gli elementi forniti in merito alla tempistica infatti (il nuovo stabilimento che dovrebbe essere pronto per la metà del prossimo anno con uno slittamento massimo di ulteriori sei mesi) ci fanno temere che l’esito della vertenza possa non essere positivo”.

“Il territorio della provincia di Savona sul quale insistono i ventuno Comuni, tra cui Altare, decretati area di crisi industriale complessa non può permettersi una nuova emorragia occupazionale e produttiva – dicono da Fiom-Cgil – Intendiamo coinvolgere le istituzioni locali (Comune di Altare, Provincia di Savona e Regione Liguria) nonché il ministero dello sviluppo economico affinché svolgano un ruolo di monitoraggio e di supporto in questa delicata fase”.

“Come segreteria territoriale Fiom Savona intendiamo svolgere un ruolo propositivo per il buon esito della vertenza ma sin d’ora possiamo dire che contrasteremo qualsiasi eventuale iniziativa aziendale volta a delocalizzare la produzione”.

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