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Albisola, “Presepe degli Abissi”: terminata la scultura dedicata alla Madonna

Sarà posizionata a sei metri di profondità, davanti ai bagni Golden Beach

Albisola Superiore. E’ terminato il modellamento de “la Madonna degli Abissi Albisola” in terracotta che verrà posizionata in maniera permanente a 200 metri dalla riva, a sei metri di profondità, davanti ai bagni Golden Beach di Albisola.

L’associazione “Presepe degli Abissi Albisola” punta a creare un presepe sommerso in ceramica con sculture a dimensione reale, che rappresenterebbe la fusione delle tradizione ceramica locale e della principale forma di turismo che caratterizzano il territorio: due elementi imprescindibili per le città della ceramica, Albisola Superiore e Albissola Marina, che si incontrano in modo eclatante, originale e unico.

L’artista Laura Romano e le sue collaboratrici del Laboratorio di ceramica creativa di piazza Martiri a Savona, hanno terminato il modellamento del busto della Madonna a dimensioni naturali e argilla utilizzata è semire rosso dell’azienda veneta Ceramiche Cecchetto

“Laura Romano è un’artista formidabile: è riuscita a creare una scultura favolosa ed è bellissimo vedere il clima di creatività, gioia e allegria che si respira nel suo laboratorio creativo di Piazza Martiri a Savona. Questo è lo spirito giusto per prendere parte ad un progetto così ambizioso, che ha bisogno per raggiungere i suoi scopi di persone che sanno immaginare il futuro, una delle caratteristiche più importanti del genere umano, spesso oscurata dalla paura del cambiamento” afferma Diego Gambaretto, segretario dell’associazione La Casa delle Arti, responsabile dell’associazione Presepe degli Abissi per ciò che riguarda i rapporti con gli artisti.

madonna degli abissi

“Sono soddisfatto di come il progetto si stia amplificando e radicalizzando sul territorio – dichiara il presidente dell’associazione Presepe degli Abissi Oreste De Rossi – tanto che alcune ditte hanno risposto positivamente sponsorizzando quanto fin qui fatto”.

“La Madonna è stata realizzata prendendo spunto dalla tradizione dei macachi albisolesi – spiega Laura Romano- e perciò le sue proporzioni sono state volutamente un po’ aberrate per cercare di riproporre l’emozione di semplicità, rigidità e devozione popolare che davano: per far ciò oltre che a mettere la stella sul capo al posto dell’aureola, è stato realizzato un panneggio rigido e scomposto, ed ho proposto delle mani molto grosse e un po’ sgraziate (caratteristica comune ed evidentissima di tutti i macachi) ed anche la testa è piuttosto grande e poco dettagliata nei particolari”.

“Anche se data la grossa dimensione ha ben definiti sia il naso che la bocca che gli occhi – prosegue Laura Romano – Ora la scultura è asciutta e sta iniziando la cottura dei vari pezzi nel laboratorio di ceramica di Joeliz in Via Sant’Antonio a Savona, a una temperatura di circa 1150 gradi. Proseguiremo poi con la parte più strutturale e provvederemo ad assemblare il tutto”.

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