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Albenga presente al primo meeting del progetto NewPilgrimAge dedicato a San Martino

Se ne occupa il consigliere comunale con delega ai Fondi europei Eleonora Molineris

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Albenga. A Lubiana, in Slovenia, il 25 e 26 ottobre si è tenuto il primo meeting transnazionale di scambio del progetto NewPilgrimAge dedicato a San Martino. Il consigliere comunale albenganese con delega ai Fondi europei Eleonora Molineris, impegnata in questo Progetto, informa sull’incontro al quale erano presenti 2 rappresentanti delegati dal comune di Albenga.

“L’evento ha incluso una sessione formativa ed un workshop relativo alla gestione del patrimonio culturale nell’area dell’Europa centrale percorsa dall’itinerario culturale di San Martino. Il progetto NewPilgrimAge, supportato dal Programma Interreg Europa Centrale attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, si focalizza sul rafforzamento della cooperazione nel campo della gestione del patrimonio culturale. Il progetto riunisce 9 partner di cinque paesi europei (Slovacchia, Italia, Croazia, Slovenia e Ungheria). Dopo la presentazione da parte dei partner delle attività implementate negli ultimi sei mesi, è chiaro che ognuno di questi si trova di fronte a sfide differenti ma molto simili su come interpretare l’eredità di San Martino secondo i linguaggi contemporanei, e su come trasferire i suoi valori alle giovani generazioni preservandone lo spirito originario. Le municipalità e le organizzazioni culturali dei cinque paesi partner mobiliteranno i propri cittadini, in particolare i giovani e le piccole imprese, per proporre e sviluppare congiuntamente nuove iniziative creative che valorizzino il potenziale inutilizzato del patrimonio culturale esistente. Il progetto NewPilgrimAge è iniziato nel giugno 2017 e le sue attività proseguiranno fino a maggio 2020. Il progetto sarà implementato nel quadro del programma Interreg Europa Centrale, un programma dell’Unione europea per la cooperazione interregionale, allo scopo di rendere le nostre città e regioni luoghi migliori dove vivere e lavorare” spiega Molineris.

“La riunione era aperta ai soli partner di progetto che hanno discusso ed analizzato le attività da implementare nei prossimi sei mesi. Il meeting è stato organizzato da ZRC SAZU, il partner scientifico sloveno. Una parte importante della riunione ha visto la combinazione di una sessione formativa e di un workshop volti ad approfondire la conoscenza dell’eredità spirituale di San Martino, e a comprendere e valorizzare i suoi effetti ai nostri giorni. Il workshop interattivo ha anche visto una discussione focalizzata su soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio nelle regioni di riferimento. Attraverso presentazioni e la condivisione di conoscenze ed esperienze, i partner hanno discusso i metodi più appropriati per coinvolgere le comunità locali. In questa fase del progetto, infatti, i partner stanno entrando in contatto con i membri delle rispettive comunità allo scopo di individuare coloro che sono, o potenzialmente saranno, interessati nel trovare i migliori metodi per innalzare la consapevolezza sul patrimonio culturale esistente. Dopo la riunione, i partner hanno avuto l’occasione di visitare il centro città guidati da una cittadina di Lubiana che ha raccontato loro la storia della città e mostrato alcune buone pratiche di coinvolgimento della comunità” prosegue il consigliere comunale ingauno.

“Attraverso l’esempio della vecchia fabbrica di biciclette ROG, i partner hanno potuto imparare come gestire una comunità, come coinvolgere volontari e quali siano le sfide ed i vantaggi di un’azione di questo tipo. Background San Martino, simbolo della condivisione, è uno dei santi più popolari dell’Europa centrale, con migliaia di monumenti a lui dedicati ed un patrimonio intangibile di tradizioni e leggende che ne mantengono viva la memoria. Le città partner del progetto NewPilgrimAge si trovano tutte lungo l’itinerario culturale europeo della Via Sancti Martini. Queste città hanno deciso di unire le forze per far rivivere questo Page 3 patrimonio culturale e promuovere i valori comuni europei della solidarietà e dell’ospitalità collegati a San Martino” conclude Molineris.

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