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Albenga, ex cantiere navale di Vadino, in arrivo un nuovo complesso residenziale?

Un imprenditore proveniente da fuori regione avrebbe manifestato l’intenzione di procedere con l’intervento in tempi brevi

Albenga. Un nuovo complesso residenziale, composto da una trentina di appartamenti, potrebbe sorgere a Vadino, in zona mare, andando a risolvere una situazione di incuria e degrado che perdura ormai da anni.

La nuova palazzina, infatti, salvo intoppi dell’ultimo momento, dovrebbe prendere  il posto dell’ex cantiere navale di proprietà della società Albingaunia Srl, situato in via Michelangelo, e a più riprese oggetto di lamentele da parte di abitanti, residenti e titolari di campeggi e stabilimenti balneari della zona.

Il fabbricato, infatti, è in disuso e in pessimo stato di conservazione, e al suo interno sono presenti numerosi rifiuti speciali e pericolosi, tra i quali anche lastre in eternit, oltre a sanitari abbandonati, copertoni di camion, tubi di plastica, materassi e latte contenenti liquido infiammabile.

Una potenziale fonte di pericolo per l’incolumità dei cittadini (essendo l’area accessibile da chiunque), che, nelle scorse settimane, aveva spinto il sindaco Giorgio Cangiano a firmare un’ordinanza per imporre all’Albingaunia Srl “di provvedere alla messa in atto di tutte le azioni o interventi urgenti necessari ad impedire gli accessi all’immobile da parte di persone estranee, ma anche alla rimozione di tutti i rifiuti nelle aree interne ed esterne, alla messa in sicurezza del muro di confine con la stradina di accesso al mare pericolante e al ripristino della recinzione esterna”.

Le operazioni di sgombero e pulizia, seppur non ancora concluse, sono state avviate, ma la novità più rilevante è l’entrata in gioco di un imprenditore proveniente da fuori regione, che ha rilevato le quote della società e avrebbe manifestato l’intenzione di procedere con l’intervento edilizio in tempi brevi.

I permessi del caso sono già stati ottenuti e pare che l’imprenditore in questione abbia già avuto un primo “contatto esplorativo” con il sindaco Giorgio Cangiano, cui dovrebbero seguirne altri.

Il primo cittadino, che resta piuttosto abbottonato sulla vicenda, si è limitato a dichiarare: “La demolizione dell’attuale struttura sarebbe importante già di per sé perché andrebbe a riqualificare l’area, mentre la realizzazione e di un intervento edilizio potrebbe portare un beneficio al settore dell’edilizia, che vive un momento difficile. Un interesse, in effetti, c’è stato e per noi non può che essere una notizia positiva: è la dimostrazione che gli imprenditori credono nella nostra città”.

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