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Albenga, il Comitato Territoriale lancia l’allarme sicurezza: “Situazione insostenibile”

"Troppi furti e delinquenza dilagante, le istituzioni che fanno?"

Albenga. Il Comitato territoriale per la salvaguardia del territorio e la tutela della popolazione e delle attività produttive di Albenga torna all’attacco sul tema della sicurezza. E lo fa per bocca del suo presidente Franco Stalla, nel mirino l’aumento di furti: “Non è sfuggito a nessuno… neanche a chi i ladri in casa non ce li ha avuti ancora, che ad Albenga e dintorni sta succedendo qualcosa. La serenità l’abbiamo persa e quel che è peggio è che siamo esasperati dal susseguirsi di furti e dal dilagare di una delinquenza palpabile…anche alla luce del sole. Purtroppo più si va avanti e più il semplice cittadino non intravede un minimo miglioramento, anzi, di fatto col passare dei giorni la situazione peggiora! E’ una percezione solo nostra?… E le istituzioni cosa stanno facendo?”.

“Se da una parte nei paesi si è ricominciato a collaborare e a darsi una mano tra vicini, dall’altra il clima di sospetto è fortissimo e ognuno di noi non trova più la tranquillità neanche in casa propria, che a volte abbiamo trasformato in una vera e propria prigione… è bizzarro che in prigione ci siamo noi e non i delinquenti!!!”.
E Stalla aggiunge: “Importantissimo quindi stare con gli occhi ben aperti, fare rete con i vicini perché molto spesso le case visitate sono confinanti. Questo comunque non basta , luci accese fuori di casa, recinzioni, sistemi di allarme e sorveglianza, e molti non disdegnano persino l’uso del filo spinato… Non sarà il caso di cambiare qualcosa? Forse i tempi sono maturi perché chi si è assunto l’alta responsabilità di governarci prenda coscienza della situazione insostenibile che si è venuta a creare, dando alle forze dell’ordine gli strumenti adeguati. Purtroppo il clima da Far West che stiamo vivendo non può essere la soluzione del problema ma anzi può essere fonte di grossi problemi per il singolo cittadino, creando danni irreparabili”.

“Un paese, l’Italia, che non dà ai propri cittadini le giuste tutele è ormai diventato un paese di emigrazione e non solo per motivi economici! I dati Ocse infatti, ci collocano all’ottavo posto nella classifica mondiale per numero di emigranti con 225.663 unità solo nel 2016, alla pari dei flussi dell’immediato dopoguerra e a quelli di fine Ottocento”.

“Oggi viviamo nella negazione dell’evidenza… Ma prima della cura… La diagnosi… e prima della diagnosi la consapevolezza che c’è qualcosa che non funziona: cosa aspettano le nostre istituzioni a trovare la cura?” conclude il presidente del comitato albenganese.

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