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Albenga, Ciangherotti replica al Pd: “Mi chiedono di rimettere le deleghe? Un metodo squadrista da condannare”

"Dal Pd proseguono gli attacchi nei miei confronti: non sanno dire altro e non smentiscono nulla perché, ad oggi, sul nuovo Polo Scolastico non c'è nulla"

Albenga. “Vorrei ricordare al Partito democratico che la minaccia di togliermi le deleghe mi fa dormire sonni tranquilli. E questo per come è stata ridotta la Provincia proprio grazie al governo Renzi. Se ritengono debba essere rivisto l’attuale assetto provinciale, non chiedano a me, ma si rivolgano direttamente a Monica Giuliano, unica titolata a mettere mano alle deleghe”.

Parola del consigliere comunale di Albenga a consigliere provinciale Eraldo Ciangherotti che ha voluto così rispondere all’attacco odierno del Pd, accompagnato dalla richiesta di rimettere la delega provinciale alla scuola.

Ciangherotti non solo ha fatto sapere di non avere intenzione di fare quanto richiesto dal Partito democratico, ma ha rispedito le accuse al mittente gettando nuova benzina sul fuoco sulla diatriba nata in questi giorni sul presente e il futuro del Polo Scolastico di Albenga.

“Per poter esercitare il nostro diritto di critica, non accettiamo ricatti dal Pd: questo metodo squadrista lo respingiamo al mittente, – ha aggiunto l’amministratore savonese. – E proprio per restare libero da ogni vincolo, fino ad oggi non ho mai preso parte alla gestione diretta della pratica del Polo Scolastico dell’Inail, che è sempre stato, per la parte della Provincia, gestito in totale autonomia e libertà direttamente dalla Presidente”.

“Come gruppo Forza Italia Albenga abbiamo fatto il nostro dovere: abbiamo snocciolato numeri reali e evidenziato alcune problematiche, piuttosto importanti, relative al progetto del Polo Scolastico di Albenga”.

“Ebbene, ci saremo aspettati risposte esaurenti (documenti e pratiche alla mano) e, invece, il Partito democratico si è limitato semplicemente a definire fake news le notizie relative alla necessità di reperire i fondi (circa un milione e mezzo di euro, da impegnare nei bilanci comunali) per la demolizione dell’ex caserma Turinetto e alla carenza di spazi necessari per ospitare tutti gli studenti”.

“Non sanno dire altro e non smentiscono alcunché perché, ad oggi, sul nuovo Polo Scolastico non c’è nulla. Sul piano tecnico, non conosciamo niente del progetto e non esiste ancora uno straccio di cronoprogramma. Nell’ufficio del sindaco, c’è solo il manifesto di sfondo utilizzato dall’onorevole Franco Vazio e da Giorgio Cangiano per farsi un selfie al Ministero dell’Istruzione, e nulla di più”.

“Non devono arrabbiarsi i compagni del Pd se come gruppo di opposizione in consiglio comunale cerchiamo di mettere i puntini sulle “i”. Visto che le cose che sappiamo sono davvero poche, almeno concentriamoci su quelle”.

“Ad oggi, abbiamo solo la certezza dell’investimento immobiliare da parte dell’Inail per costruire un Polo da circa mille alunni, che conterrà dunque solo due terzi dell’attuale Liceo Giordano Bruno. E l’investimento sarà realizzabile nei tempi previsti solo se il Comune di Albenga troverà il milione e mezzo di euro necessario per demolire tutta la caserma e smaltire il materiale in discarica”.

“A questo punto, i compagni della sezione di via Roma ci dicano dove saranno ospitati gli alunni dell’Itis e dell’Istituto Agrario e della restante parte del Bruno. Ci dimostrino, con documenti ufficiali, che i lavori di demolizione della caserma Turinetto e le spese di progettazione e direzione lavori non saranno a carico del Comune. Ci dicano formalmente quando inizieranno i lavori e quale anno scolastico avrà inizio nella nuova sede”.

“Porre queste domande non significa rosicare, ma volere, nell’interesse della Città, chiarezza e trasparenza su costi e tempi di un’opera di enorme importanza”.

“Finora, infatti, abbiamo solo assistito a show propagandistici sotto la regia di Vazio che, alle porte della campagna elettorale, è alla spasmodica ricerca della conferma di un posto in Parlamento. Se davvero fosse così, la soluzione sarebbe semplice: l’onorevole lasci da parte gli attacchi strumentali nei miei confronti e chieda direttamente a Matteo Renzi di essere incluso nella lista dei “nominati” per non dover più fare nemmeno la fatica di pensare ad Albenga”, ha concluso Eraldo.

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