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Alassio saluta “Ghido”: chiesa gremita per l’addio ad una delle anime della movida cittadina fotogallery

Il sindaco: "La folla qui presente testimonia come questa persona fosse ben voluta e amata da tutta la città"

Alassio. Un centinaio di persone si sono ritrovate oggi pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Giovanni Battista Ghidini, conosciuto da tutti come “Ghido”, scomparso martedì mattina, all’età di 52 anni, al centro cardiologico Monzino di Milano, dove era ricoverato da tempo.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa di San Giovanni Battista, in via Neghelli ad Alassio, gremita come in poche altre occasioni. Presenti al gran completo tutti gli attori principali della movida alassina: titolari e dipendenti dei locali sul lungomare, dove Ghido, negli anni, aveva lavorato sia come cameriere che come barman, animando tante serate della città del Muretto.

Per un giorno, inoltre, nonostante le imminenti elezioni, anche la politica è stata messa da parte: in chiesa c’erano esponenti di diversi schieramenti alassini tra cui il sindaco Enzo Canepa, l’ex sindaco Marco Melgrati, l’ex assessore Monica Zioni e il giovane Jan Casella, amico di Giovanni Battista, che ha dichiarato: “Conoscevo Ghido gin da quando ero bambino. Negli ultimi anni, poi, spesso di sera tornavamo a casa insieme sulla mia piccola Vespa. Ho solo ricordi positivi di lui: ci prendevamo sempre in giro sulla politica, ma sempre con il sorriso sulle labbra”.

“Una parte importante della città oggi ci ha lasciato”, si è limitata ad affermare Zioni, visibilmente commossa. “La folla qui presente testimonia come questa persona fosse ben voluta e amata da tutta la città. Ghido ha attraversato un lustro della storia di Alassio attraverso le sue manifestazioni di grande simpatia. Aveva un vocione inconfondibile, che ci mancherà molto”, ha aggiunto il sindaco Enzo Canepa.

Dopo l’omelia, sulla base del Vangelo di Matteo, queste le parole del parroco don Pier Francesco: “La morte entra nel nostro vissuto sempre inaspettata e improvvisa e non ci si può fare l’abitudine. Ma anche l’amicizia e i legami terreni sono forti. Il signore ha donato a tutti mente, cuore e corpo e siamo tutti legati da un’unione continua. Le esperienze che proviamo nella vita terrena sono piccole rispetto alla vita eterna. La morte arriva e interrompe questo cammino, ma ci dá la speranza che tutto può essere completato in una realtà che trascende quella terrena. È con questi sentimenti e questi ricordi che vogliamo pregare ed essere insieme a Giovanni Battista. La nostra preghiera nel suo ricordo potrà influenzare la sua anima nel cammino verso l’aldilà, verso la vita eterna”.

La salma di Giovanni Battista Ghidini è partita alle 16 per l’ultimo viaggio verso l’ara crematoria di Piacenza. L’urna cineraria sarà poi tumulata nel cimitero di San Rocco al Porto, in provincia di Lodi.

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