IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“Adotta un monumento”, medaglia d’argento per gli alunni del Calasanzio di Carcare

I ragazzi sono volati a Napoli per ritirare il premio, conferito per un docufilm su "Palazzo Rosso", l'ex dopolavoro dell'Acna

Più informazioni su

Carcare. Un gruppo di ragazzi del liceo Calasanzio di Carcare “volano” a Napoli a Palazzo Reale per ritirare una medaglia d’argento conquistata grazie a un ottimo secondo piazzamento nell’ambito del concorso “Adotta un monumento”, gara a carattere nazionale, promossa dall’associazione Napoli Novantanove, con il patrocinio del Miur e del Ministero dei beni culturali e dell’Istruzione.

“E’ proprio il caso di dire – affermano dalla scuola – che in questo caso il percorso di Alternanza scuola-lavoro, voluto dalla legge 107/15 anche per i licei, è stata l’occasione giusta per dare vita a un’iniziativa che non solo si è rivelata un’ottima opportunità di crescita e di formazione per gli studenti coinvolti, ma ha anche fatto guadagnare all’istituto valbormidese, l’unico in tutta la Liguria, un prestigioso riconoscimento”.

Il monumento adottato è stato “Palazzo rosso”, l’ex dopolavoro dell’Acna nel Comune di Cengio, un edificio anni ’30 in stile neoromanico, con un teatro che è divenuto il fulcro della vita culturale e mondana cengese e non solo. I ragazzi, coordinati dalla professoressa Daniela Olivieri, lo hanno visitato, conosciuto e vissuto, partecipando come semplici spettatori e talvolta come aiuto staff degli eventi proposti (concerti, conferenze, spettacoli teatrali). Poi hanno reso il palazzo protagonista di un docufilm della durata di tre minuti con il quale hanno partecipato e vinto il concorso nazionale.

A ritirare la medaglia a nome di tutti i ragazzi coinvolti sono stati gli alunni Lorenzo Brusco, Alessio Perrone, Andrea Beltrame, Alessia Bovero, Rachele Suffia e Giada Matteis. “Abbiamo vissuto momenti davvero emozionanti – sommenta la professoressa Olivieri – che ci hanno portato grande soddisfazione. Ho visto i ragazzi entusiasti e fieri di aver documentato la ‘salvaguardia’ di un monumento di periferia e assolutamento sconosciuto a livello nazionale, ma dal grande potenziale, che si è trovato a gareggiare con simboli di realtà urbane note in tutta la penisola”.

La due giorni napoletana è stata anche l’occasione per i ragazzi per visitare alcune delle attrattive più caratteristiche della città, quali la cappella di San Severo con il suo straordinario Cristo velato, il centro storico con i suoi famosi “bassi”, vico San Gregorio Armeno, conosciuto in tutto il mondo per le bancarelle dei presepi con personaggi contemporanei, dal papa, all’intramontabile mito di Maradona, Renato Zero. E poi perché no, sfiziosi assaggi del tipico caffè napoletano e della vera “margherita”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.