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Ad Albenga va in scena il convegno “San Martino – Un santo ad Albenga”

L’appuntamento è per sabato, alle 17,30, a palazzo Peloso Cepolla

Albenga. Sabato e domenica, all’ombra delle torri albenganesi, saranno due giornate dedicate alla figura di San Martino. L’evento clou si terrà proprio sabato, alle 17,30, a Palazzo Peloso Cepolla, con il convegno “San martino – Un santo ad Albenga” che vedrà, in veste di relatori, Giorgio Barbaria e Josepha Costa Restagno dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

“San Martino, – ha spiegato Barbaria, – è il santo più popolare dell’Occidente e tuttavia una figura ancora da scoprire, al di là dei ruoli diversi che nel tempo gli sono stati affibbiati: patrono di soldati, vignaioli, osti; titolare di innumerevoli chiese, paesi, città; tirato in ballo in pittoreschi modi di dire e leggende. Un personaggio europeo, avendo vissuto da cittadino dell’Impero romano in Ungheria, Italia, Francia. Soldato suo malgrado, si trasformò in obiettore di coscienza, e visse da monaco austero tutta la vita, anche quando fu acclamato vescovo di Tours, diffuse il vangelo nelle campagne delle Gallie tenendo testa ai potenti e difendendo i deboli”.

“Guidati dalle fonti, e soprattutto da quel best-seller della spiritualità occidentale che è stata la Vita Martini di Sulpicio Severo, suo primo biografo, lo seguiremo nelle tappe della sua esistenza, compreso il passaggio sull’insula Gallinaria, dove trovò rifugio dalle ostilità dell’arianesimo e visse da eremita agli esordi della sua originale esperienza religiosa all’interno di un mondo che andava cambiando”.

“Alla permanenza del santo sull’isola Gallinaria, – ha aggiunto Josepha Costa Restagno, fa seguito la formazione di un centro di vita eremitica, al pari delle altre isole del Tirreno; ma qui si organizzerà, nei secoli successivi, un cenobio, intitolato appunto ai santi Maria e Martino dell’isola Gallinaria, che risulta di grande prestigio, come denotano  il suo vastissimo patrimonio e  la sua influenza in campo ecclesiastico e spirituale ma anche politico e quasi sicuramente militare, esteso non solo a tutta la Riviera di ponente ma soprattutto in Catalogna, in Provenza e in Corsica; nonché le concessioni pontificie che riceve già nei primi decenni dopo il Mille”.

“Le  testimonianze storiche sul soggiorno di Martino ad Albenga provano la grande importanza della città nell’ambito del primo cristianesimo, e in tutti i secoli successivi fino ai nostri tempi e la pongono in una posizione di straordinaria evidenza: è stato autorevolmente affermato che la presenza del futuro santo si pone come uno degli elementi più importanti della storia della città e che Martino si deve considerare il personaggio di maggior spicco legato ad Albenga e all’intera Liguria di ponente. Si tratta di un evento di cui Albenga deve fregiarsi con orgoglio, e l’occasione del progetto europeo NewPilgrimAge legato ai luoghi dove il santo ha storicamente sostato, deve diventare, in seguito a una approfondita ricerca sul complesso degli argomenti legati alla presenza del santo e al perdurare del suo culto, una straordinaria occasione di rilancio culturale e turistico, non solo per la città ma per tutto il suo vasto territorio”.

Domenica, alle 11, nella chieaa di Santa Maria in Fontibus, sarà officiata una messa in onore di San Martino di Tours.

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