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Accesso abusivo ai dati dell’Arma e favoreggiamento: carabiniere (sospeso) rinviato a giudizio

Insieme a lui era finito nei guai anche un ex buttafuori che ha patteggiato

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Savona. Nel marzo del 2016 un brigadiere dei carabinieri di Albenga, Massimiliano Danzo, era rimasto coinvolto in un’indagine della Procura di Savona con l’accusa di rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale e frode in assicurazione. Oltre a lui erano stati indagati anche Luca Selvaggio (per usura, tentata estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e spendita di banconote false, reati per i quali è stato giudicato separatamente ed ha già patteggiato) e Massimiliano Dell’Orzo, che doveva rispondere di spendita di banconote false.

Questa mattina il caso è arrivato in udienza preliminare e il gup Maurizio Picozzi ha rinviato a giudizio Danzo, difeso dagli avvocati Francesca Aschero e Antonio Marino, per l’accusa relativa alla rivelazione di segreti d’ufficio e il favoreggiamento, mentre Dell’Orzo, assistito dall’avvocato Federico Barbano, ha patteggiato quattordici mesi di relcusione e 600 euro di multa con la sospensione condizionale della pena per due episodi di svendita di contanti contraffatti.

Il giudice ha invece pronunciato una sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato per remissione di querela nei confronti del brigadiere (oggi sospeso dal servizio) e altre tre persone, Giancluca C., Cristina B., e Gianluca C., in relazione al reato di danneggiamento fraudolento dei beni assicurati. Secondo la contestazione del pm, i quattro (tutti difesi dall’avvocato Aschero), sotto la regia di Danzo, avevano denunciato un incidente mai avvenuto per ottenere un indennizzo di circa 1700 euro dall’assicurazione.

L’inizio del processo per Danzo è stato fissato per giugno 2018: il carabiniere dovrà difendersi dall’accusa di aver fornito, in quattro occasioni tra 2014 e 2015, informazioni riservate ottenute consultando la banca dati delle forze dell’ordine (Sdi) a Luca Selvaggio e ad un’altra persona. Al militare inoltre verrà contestato il favoreggiamento personale nei confronti di Massimiliano Dell’Orzo, ex buttafuori nei locali della Riviera, perché avrebbe cercato di “insabbiare” una potenziale indagine per lesioni a suo carico (era accusato di aver rotto il naso ad un cliente di una discoteca) e quella relativa a un episodio di spendita di banconote false.

Quando era esploso il caso, davanti al gip e al pm, Danzo (che in un primo momento era finito agli arresti domiciliari, poi revocati) aveva ammesso di essere entrato nella banca dati dell’Arma per “passare” delle informazioni, ma aveva escluso categoricamente di essere a conoscenza delle presunte attività illecite di Luca Selvaggio.

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