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Treni, De Ferrari (M5S): “Si va verso un eterno contratto di servizio”

L'assessore Berrino: "Con il nuovo contratto di servizio 393 milioni di investimenti e 45 nuovi treni"

Regione. “Alla luce anche di quanto emerso oggi in Commissione, la Liguria va sempre più verso un contratto di servizio su ferro con Trenitalia eterno (fino al 2032!) e totalmente incentrato sul rinnovo del parco mezzi”. A dirlo è Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in consiglio regionale al termine della riunione della commissione trasporti di oggi in Regione.

Il pentastellato aggiunge: “Una strada che trascura i reali problemi del territorio e non viene incontro alle reali esigenze dei pendolari, sbandierate oggi a gran voce da tutti i comitati e le associazioni che si sono succedute in audizione. Il servizio va potenziato su tutte le linee, con particolare attenzione alle aree entroterra dimenticate (su tutte la Genova-Acqui) e ai servizi notturni. Bisogna poi rivedere l’orario cadenzato laddove non funziona o non garantisce le necessarie coperture”.

“Prima di rinnovare il parco mezzi, l’assessore Berrino faccia tesoro di tutte le istanze emerse da questa lunga seduta di audizioni e pensi alle infrastrutture vecchie e obsolete, a cominciare dalla messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana di Mele, che compie 17 anni e sta per diventare maggiorenne. Interventi concreti infrastrutturali e maggior presidio nelle stazioni e sui treni migliorerebbero la sicurezza dei pendolari e i tempi di percorrenza sulle tratte. E, a proposito di sicurezza, da un Contratto di servizio serio e degno di questo nome ci attendiamo che Trenitalia investa risorse importanti su quella degli utenti e dei lavoratori”.

Aggiunge De Ferrari: “E’ ora di smetterla con la scusa dei fondi che mancano. Se l’assessore Berrino denuncia i tagli governativi, peraltro reali, vada a Roma con Toti e batta i pugni sul tavolo per chiedere maggiori investimenti sul trasporto ferroviario ligure. Invece, oggi Toti come ieri Burlando sui tagli di Tremonti datati 2011, restano inermi e consenzienti. Ma, soprattutto, la giunta ricontratti le condizioni economiche con Trenitalia, sulla scia di quanto ha fatto con successo la provincia autonoma di Bolzano. Le soluzioni esistono, bisogna solo metterle in pratica”.

“Invece qui in Liguria la Regione si limita a tarare il servizio in pubblicato della domanda: un disimpegno istituzionale grave che porta inevitabilmente a una riduzione del servizio e, dunque, a un crescente allontanamento da parte dell’utenza, in un circolo vizioso potenzialmente senza fine. Un vero servizio pubblico e sociale deve mettere al centro non il profitto ma le esigenze dei cittadini e dei pendolari, le peculiarità del territorio, la qualità e la continuità del servizio. A prescindere dalla richiesta”.

L’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino dichiara: “Abbiamo ereditato dalla precedente giunta regionale un parco treni circolante in Liguria di 23 anni di media e situazioni di caos totale come nelle Cinque Terre. In due anni di lavoro e di costante condivisione con associazioni e comitati di pendolari del territorio, un confronto serrato e costruttivo con Trenitalia e Rfi abbiamo gettato finalmente le basi per un servizio ferroviario moderno e che va incontro alle istanze di pendolari e turisti, a partire dall’introduzione dell’orario cadenzato”.

“Grazie alle condizioni raggiunte – continua Berrino – nel protocollo d’intesa per il nuovo contratto di servizio di Trenitalia di 15 anni, che entrerà in vigore dal 2018, ci sono 393 milioni di euro di investimenti in materiale rotabile. Saranno infatti acquistati 45 nuovi treni che, a partire dall’anno prossimo entreranno in circolazione in Liguria e nel 2023 l’età media dei treni liguri si abbasserà di 17 anni. Le farneticazioni dei consiglieri dei Cinque Stelle sono del tutto campate in aria: ancora una volta dimostrano di non conoscere i fatti nel merito e di essere solo capaci di ululare alla luna”.

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