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Tragedia nei boschi di Bardineto: fissata l’autopsia per il 59enne ucciso dal colpo di un cacciatore foto

Nel frattempo prosegue l'inchiesta della Procura: il 25enne che ha sparato è indagato per omicidio colposo

Bardineto. Prosegue l’indagine sulla tragedia avvenuta ieri pomeriggio nei boschi di Bardineto, in località Principi, dove un cinquantanovenne, Roberto Viale, ha perso la vita dopo essere stato colpito da un proiettile esploso da un cacciatore, Luigi Maule, di 25 anni. Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima che sarà effettuato domani dal medico legale Marco Canepa.

L’esame autoptico sarà utile per stabilire il tipo di lesione causato dal proiettile (che probabilmente ha provocato un’emorragia fatale), ma anche la direzione del colpo. Secondo la prima ricostruzione della dinamica dell’incidente effettuata dai carabinieri, sembra che Maule abbia sparato verso un cinghiale che si trovava ad una ventina di metri da lui. Purtroppo il colpo, un calibro 306 esploso con un fucile a canna rigata, ha mancato l’animale ed ha invece raggiunto il signor Viale che si trovava una settantina di metri più in basso. Purtroppo ogni tentativo di soccorso per il cinquantanovenne, che era nel bosco insieme alla compagna per raccogliere fogliame e castagne, è stato inutile. Lo stesso Maule è intervenuto subito per cercare di aiutare Roberto Viale, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Dopo la tragedia i militari della stazione di Calizzano hanno iniziato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto che sono ancora in corso (l’arma intanto è stata sequstrata). I primi rilievi effettuati avrebbero confermato che, dalla posizione in cui Luigi Maule ha sparato, a causa della conformazione in discesa del terreno, non fosse visibile quello che si trovava al di sotto della zona in cui si sarebbe trovato il cinghiale. Quando il cacciatore ha esploso il colpo, quindi, non si sarebbe reso conto del fatto che, tra la vegetazione, ad una settantina di metri da lui ci fosse una persona.

Ovviamente gli inquirenti sono al lavoro per verificare che questa ricostruzione sia corretta e, nei prossimi giorni, saranno effettuati ulteriori accertamenti per stabilire l’esatto stato dei luoghi e la dinamica dell’incidente di caccia. Sul fatto invece che il cacciatore avesse tutti i permessi in regola e si trovasse in una zona dove l’attività venatoria era consentita non ci sarebbero dubbi.

Intanto Luigi Maule, accusato appunto di omicidio colposo, è stato ascoltato dai carabinieri che hanno raccolto la sua testimonianza. Il ragazzo, che è assistito dall’avvocato Emi Roseo, è apparso molto provato per quanto successo e, soprattutto, per aver causato la morte di Roberto Viale (“Io sono qui vivo e lui non c’è più” avrebbe ripetuto più volte disperato in caserma il venticinquenne). “Sia il ragazzo che la sua famiglia sono disperati per il dolore delle persone vicine alla vittima” si è limitato a dire il legale che ha anche precisato che sono già state avviate tutte le procedure risarcitorie attraverso l’assicurazione.

Grande cordoglio per l’accaduto è stato espresso anche dal primo cittadino di Bardineto Franca Mattiauda: “Provo grande tristezza e sgomento. Purtroppo ieri sul nostro territorio è accaduta una tragedia che ci ha letteralmente sconvolti. Ha perso la vita in un incidente di caccia Roberto Viale. Il mio primo pensiero va alla vittima, al povero Roberto, e alla sua famiglia, alla moglie che ha assistito alla disgrazia. Alla mamma e a tutti i familiari esprimo le mie più sentite condoglianze e la vicinanza al loro dolore di tutta la Comunità Bardinetese”.

Il primo cittadino ha rivolto un pensiero anche al giovane cacciatore: “Luigi, ti conosco e ti ho sempre stimato perché sei un ragazzo serio, educato, di forti e sani principi. Che il Signore insieme ai tuoi familiari ti aiutino a superare questi tragici momenti. Io, per quanto possa servire, ti sarò vicina” ha concluso Franca Mattiauda.

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