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Pietra Ligure: nella frazione di Ranzi torna l’Incanto, la risposta nostrana ad Halloween

L'usanza consiste nella vendita all'asta di prodotti della terra offerti dagli abitanti del paese e il cui ricavato viene devoluto alla Parrocchia

Pietra Ligure. Mentre in tutto il mondo ci si prepara a trascorrere la notte di Halloween tra feste di piazza e serate in discoteca in perfetto ‘horror style’, a Ranzi, frazione di Pietra Ligure, fervono i preparativi per una tradizione tipicamente nostrana, tanto unica quanto insolita ed affascinante.

Domani, mercoledì 1 novembre, a partire dalle ore 15.30 davanti al sagrato della Chiesa Parrocchiale di San Bernardo Abate, torna l’antichissima tradizione dell’Incanto.

Ogni anno, da tempo immemore, il giorno dei Santi si rinnova questa suggestiva e folcloristica usanza, che consiste nella vendita all’asta di prodotti della terra offerti dagli abitanti del paese e il cui ricavato viene devoluto interamente alla Parrocchia per la celebrazione di messe in suffragio dei defunti del paese.

L’ormai storico battitore Bruno Testi, rigorosamente in dialetto ligure, stabilirà un prezzo di partenza per vino, olio, zucche, cachi, funghi, ciclamini e altre tipicità di stagione, mentre i partecipanti con una “accanita” quanto simpatica gara al rilancio cercheranno di aggiudicarsi il prodotto messo all’asta.

“Si tratta di una tradizione a cui i ranzini non intendono rinunciare e che, nonostante la nostra società spinga in modo energico verso la modernità, continua ad essere tramandata con entusiasmo di padre in figlio”, spiega l’assessore alla cultura Daniele Rembado, che prosegue: “L’Incanto, come la celebre infiorata del Corpus Domini, rappresenta un’usanza tipicamente ranzina che denota quanto sia ancora forte e radicato l’attaccamento alle tradizioni e alla nostra storia; nell’epoca di facebook e delle aste on line, ritrovarsi in piazza a “gareggiare” per aggiudicarsi una bottiglia di olio nostrano o un cesto di zucche, rappresenta davvero qualcosa di speciale e straordinario”.

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