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Pietra Ligure, madre racconta in un libro la malattia del figlio: la disprassia

"Il cammino di un bambino disprassico" è il titolo del libro presentato in scuole e convegni

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Pietra Ligure. La storia di una mamma, del suo bambino e di una malattia poco conosciuta come la disprassia, una storia raccontata nel libro di Cinzia Orefice “Il cammino di un bambino disprassico”, edito da “Erickson Live” (scaricabile dal sito internet). Cinzia è la mamma del piccolo Giò e ha voluto raccontare dagli occhi di madre la storia di suo figlio, nato con una difficoltà, la disprassia. Grazie alla sua tenacia e all’amore delle persone che gli sono accanto sin da quando era piccolino, ora guarda verso il proprio futuro non più con paura, bensì con ¬ fiducia e speranza, perché ora sa che il cammino di un bambino disprassico è difficile, ma sa anche di essere in grado di affrontarlo. “Il libro nasce con il desiderio di aiutare le tante famiglie che ogni giorno lottano e convivono con la disprassia. Si tratta di un testo pratico e utile, ma anche carico di speranza” racconta l’autrice.

E Cinzia ripercorre le tappe che hanno portato alla stesura del libro, che è già stato presentato nelle scuole e in alcuni convegni: “Ho deciso di scrivere questo libro nel giorno del suo settimo compleanno. Era una mattina come tante altre, una splendida giornata di ottobre, e mentre si preparava per andare a scuola osservavo, in un angolo nascosto della casa, le sue solite difficoltà: la lotta con l’orientamento dei vestiti, la difficoltà ad abbottonare i pantaloni, le magliette girate al contrario…. E a un tratto, invece che farmi prendere dal solito sconforto, quella mattina ho pensato che forse condividere queste difficoltà con chi lotta giornalmente come noi con la disprassia ci avrebbe potuto aiutare, alleviando il dolore per le ferite che questo disturbo porta con sé”.

“Ho voluto realizzare questo libro per dare fiducia e speranza a tutte quelle persone che vivono la nostra stessa esperienza, affinché non si abbattano e non perdano mai la fiducia nei loro figli… I bambini disprassici sono speciali! A me una lettura come questa avrebbe aiutato tanto in quei momenti in cui la strada diventata troppo difficile…, sicuramente ascoltare un’esperienza diretta è di grande aiuto, credo nella condivisione come strumento per abbattere i pregiudizi, occorre avere il coraggio di chiedere aiuto”.

“Inoltre, è importante la conoscenza di questo disturbo tra genitori, famiglie, scuole… Il messaggio che ho voluto lanciare è resistere per esistere”.

“Spesso mi sono interrogata se fosse giusto esporre in questo modo Giovanni, o se rischiavo di etichettarlo per sempre come il bambino disprassico di Pietra Ligure, poi però ho capito che solo raccontandomi, aprendomi agli altri, parlare della nostra storia, nonostante le paure e le difficoltà, sarebbe servito ad abbattere muri e pregiudizi”.

“Sono felice perché questo libro è stato molto apprezzato sia da chi i vive come noi la nostra stessa esperienza, ma anche da chi non è coinvolto: molti genitori ci si sono ritrovati, perché ho parlato di quell’amore puro e incondizionato che lega ogni genitore al proprio figlio, lo stesso amore che ti spinge ad andare oltre quando un figlio ha bisogno di te e l’ho fatto utilizzando lo strumento più vecchio al mondo che abbiamo tutti a disposizione… il cuore!” conclude Cinzia.

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