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Piaggio Aerospace, i lavoratori di Villanova scrivono al ministro: “L’azienda non sia scorporata”

"Evidente lo stretto legame nel settore velivolistico tra programmi civili e quelli militari ed il pericolo della divisione di queste attività”

Villanova d’Albenga. “L’azienda non deve essere scorporata. Il ministro deve ascoltarci”. E’ questa la richiesta contenuta nella lettera che i rappresentanti della Rsu di Piaggio Aerospace hanno inviato al ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, ai parlamentarli liguri, all’assessore regionale Edoardo Rixi, al prefetto di Savona Giorgio Manari e ai sindaci di Villanova d’Albenga e Finale Ligure Pietro Balestra e Ugo Frascherelli.

E’ di questa mattina la notizia che il Governo eserciterà la “golden power” per bloccare l’interesse di un consorzio cinese che vorrebbe rilevare un ramo d’azienda di Piaggio Aerospace. Una notizia che ovviamente non è passata inosservata agli occhi dei lavoratori di Piaggio, che questa mattina si sono riuniti in assemblea.

“L’assemblea – spiegano dalla Rsu – ritiene opportuno richiamare l’attenzione del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda al fine di essere ascoltati, attraverso la rappresentanza sindacale, con la dovuta urgenza, a lato della trattativa in corso tra governo italiano e proprietà Piaggio Aerospace. Questo a tutela della professionalità dei lavoratori, della protezione delle tecnologie e degli investimenti sostenuti anche dal territorio ligure attraverso accordi di rilievo nazionale, che ha messo a disposizione dell’investitore tutte le risorse disponibili per il suo consolidamento”

“Questa richiesta assume carattere di urgenza per comprendere contenuti e ricadute dell’esercizio dei poteri speciali da parte del governo e tentare ogni possibile strada per evitare lo scorporo delle attività. Crediamo sia evidente lo stretto legame nel settore velivolistico tra programmi civili e quelli militari ed il pericolo della divisione di queste attività”.

“La delicatezza degli argomenti e la consapevolezza di essere gli attori di un ‘pezzo della storia’ della industria italiana sono le motivazioni per le quali i lavoratori, in questi lunghi mesi di transizione, hanno saputo operare in condizioni ancora distanti dall’ottimo, e, nonostante questo, hanno saputo proseguire il loro cammino con responsabilità. Sono altresì convinti della necessità di definire in questa fase di trattativa le possibilità di reintegro e soluzione per i lavoratori in cassa integrazione, come previsto dagli accordi finora assunti”, concludono i delegati sindacali della Piaggio di Villanova d’Albenga.

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