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Leca d’Albenga, il nido premiato dalla Regione: “Struttura di eccellenza” fotogallery

Viaggio di IVG.it all'interno del centro per l'infanzia

Albenga. Una piccola realtà locale, che si autosostiene con forze proprie, viene premiata dalla Regione come una delle migliori eccellenze della Liguria. Si tratta del nido d’infanzia Fate e Folletti di Leca d’Albenga, che vanta ben 36 bambini iscritti, ed è collocato in una struttura che si sviluppa su un unico piano, nel centro della frazione albenganese.

Asilo Fate e Folletti Leca d'Albenga

Questa mattina, su richiesta di Manuela Bruno, coordinatrice pedagogico del nido e di altri servizi per l’infanzia, oltre che del distretto sociosanitario n.16 del Tigullio, una commissione inviata dalla Regione e incaricata di valutare la qualità degli asili nidi della Liguria si è recata in visita all’interno della struttura ed è rimasta piacevolmente colpita dalla qualità dei locali, del personale e delle attività proposte ai bambini.

All’entrata del nido sono presenti armadietti, contrassegnati con nome e foto, ed una panca. Inoltre, si trovano facilmente le più importanti informazioni e comunicazioni per le famiglie, scritte rigorosamente con una vecchia macchina da scrivere, ma anche la carta dei servizi, il regolamento, il menù, la giornata tipo, la programmazione e la presentazione dell’equipe che vi lavora, con tanto di foto.

Nella mensa, i bambini apparecchiano e sparecchiano, nell’ottica della valorizzazione del “bambino competente”: vengono utilizzati piatti in ceramica e posate in metallo e, per i più grandi, è stata adibita un’apposita stanza per il pranzo, in modo da rendere il momento più conviviale, con la possibilità data ai bambini di servirsi da soli (esempio, il parmigiano).

Anche la routine del bagno è ben organizzata: vengono rispettate le norme igieniche e viene favorita l’autonomia dei bambini. Sono presenti specchi anche dal fasciatoio, ci sono contenitori personali per il cambio (in quanto i bambini vengono cambiati completamente sia per la nanna che per l’uscita a casa) e un tappeto con giochi per ingannare l’attesa aspettando il proprio turno.

La stanza del riposo, dove i piccoli vengono costantemente osservati durante le ore di sonno, si scompone di numerosi lettini riconoscibili attraverso federe e lenzuola, con ricamati fiori diversi, e sono presenti gocce di cristallo appese che creano con il sole giochi di luce.

All’interno degli spazi di gioco simbolico, poi, sono presenti anche: un bar-trattoria, un angolo con fermata dell’autobus e un angolo del meccanico, che riproducono immagini della vita del territorio, e uno spazio per attività grafico-pittoriche sensoriali.

Curioso anche il giardino, dove, oltre all’orto (i bambini si occupano di innaffiarlo e del raccolto), una parte risulta pavimentata con parque in legno, con tricicli e giochi, e ci sono due capanne di cannicci e due sabbiere, una di terra e una di sabbia, oltre a “tasche appese” per poter raccogliere materiali naturali.

Durante la visita della commissione, i bambini sono stati osservati nei loro momenti di gioco libero, semi-strutturato e strutturato, nei diversi angoli della struttura e nello spazio esterno, dove hanno avuto libero accesso a materiali (naturali e di recupero) e giochi (periodicamente sanificati).

“Al nido d’infanzia Fate e Folletti viene dato adeguato ascolto alle famiglie, sia al momento dell’entrata che dell’uscita. Tanti i giochi proposti e il clima osservato è stato sereno e tranquillo: i bambini si sono dimostrati coinvolti con la presenza propositiva delle educatrici. Viene data grande cura agli spazi e le proposte sono ricche e molto originali”, hanno dichiarato i membri dalla delegazione regionale.

Fortemente voluta da don Tiziano Gubetta, Enrico Isnardi, dalla comunità parrocchiale e dal comune, e gestita dalle cooperativa Jobel, la struttura è stata aperta per volontà del comune nel 2009, ma l’ente anni fa ha sospeso i contributi.

“L’accreditamento, – ha spiegato il presidente di Jobel Alessandro Giulla, – rappresenta il riconoscimento della grande qualità del lavoro svolto. La commissione ha messo in evidenza moltissimi aspetti qualitativi del servizio che viene considerato un’eccellenza di livello regionale e non solo. Unica nota di dispiacere è il fatto di essere rimasti soli a credere nel nido d’infanzia Fate e Folletti. Il comune, indipendentemente dal colore politico, ha smesso di contribuire economicamente al suo funzionamento e noi soci della Jobel ogni anno sosteniamo oltre 30mila euro di perdite per poter fornire un servizio pubblico a bambini e famiglie di Albenga”.

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