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Non solo proteste per il cantiere di via Soccorso, i cittadini di Pietra: “Bene il progetto di restyling” fotogallery

La replica sulle proteste: "Disagi contenuti e sopportabile rispetto all'importante progetto di riqualificazione della zona"

Pietra Ligure. Non solo proteste per il nuovo cantiere del SUA – Strumento Attuazione Urbanistica – nella zona del Soccorso, con la parrocchia che ieri ha alzato la voce in merito alla situazione di disagio provocata dai lavori che si protrarranno fino al 15 dicembre: tanti cittadini pietresi, invece, plaudono alla realizzazione del progetto di restyling urbanistico della zona, “un progetto, ricordiamo, atteso da quasi 50 anni e tanti anziani e gente del posto sanno quanto è stato difficile e complesso arrivare alla conclusione dell’iter e dare il via ai lavori” affermano alcuni cittadini.

Dunque, Pietra Ligure si divide sul progetto, così come avvenuto per altre opere in corso sul territorio comunale (vedi il caso di piazza Vittorio Emanuele).

Il progetto dal costo di 130 mila euro (con risorse derivanti da oneri di urbanizzazione a scomputo) prevede il restyling urbanistico di via Soccorso e via Ghirardi, con la realizzazione della nuova piazza Padre Cristoforo (il primo parroco della chiesa del Soccorso), la nuova pavimentazione, i nuovi arredi urbani e la sistemazione delle acque bianche.

“La chiusura al traffico di via Soccorso, via Ghirardi e il blocco al transito di auto e pedoni è inevitabile considerato l’intervento e i lavori. Certo, un cantiere impattante, ma necessario, indispensabile per riqualificare la zona. E chi oggi ingenuamente critica e parla di grossi disagi dovrà ricredersi una volta terminata l’opera” aggiungono alcuni cittadini.

“Tra l’altro su via Soccorso il passaggio pedonale per arrivare alla chiesa del Soccorso c’è e per quanti arrivano da via Ghirardi è sufficiente passare da da via Suor Bruna”.

“Inoltre, i lavori sono iniziati in un periodo, come quello di ottobre-novembre, “morto”, senza gravi ripercussioni per le attività e i negozi della zona, senza contare che, finalmente e dopo anni, una volta terminati i lavori si avrà un nuovo e più funzionale assetto viario e di collegamento”.

“Come cittadini che danni vivono nella zona e frequentano la parrocchia ci pare che certe polemiche siano strumentali e sbagliate, quando invece bisognerebbe essere soddisfatti dell’intervento, passando sopra certi disagi che sono fisiologici rispetto al cantiere e alla tipologia di lavori in corso” conclude il gruppo di cittadini.

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